Hellas Verona, Mandorlini: "Ad Ascoli ricordi bellissimi..."
Mandorlini in un passato parecchio lontano, quando ancora non sedeva in panchina, è stato protagonista ad Ascoli con la maglia bianconera in ben 3 stagioni agli inizi degli anni '80, i ricordi di quegli anni sono ancora vivissimi nella mente del tecnico gialloblù che rimembra ad occhi aperti ciò che fu: "Ad Ascoli non ho ricordi belli ma bellissimi: mio figlio è ascolano di nascita, lì ho ancora grandi amici, primo tra tutti il mio allenatore Mazzone, insomma sotto le Cento torri mi sento a casa".
Qual’è il ricordo più bello in bianconero?
"Senza dubbio la salvezza all’ultima giornata con il Cagliari, con lo stadio stracolmo e il presidente Rozzi in estasi. Ogni volta che metto piede al Del Duca ho il magone ma che posso fare, il calcio è così".
Il suo Verona è neopromosso ma va piuttosto bene.
"Siamo partiti un po’ meglio delle altre neopromosse, ma il campionato è ancora lungo. D’altronde la B ci ha già fatto capire di che pasta è fatta: un campionato super equilibrato in cui se molli un po’ sei finito, perché non si ferma nessuno ad aspettarti".
Lei a Verona ha voluto l’ex Ascoli Bjelanovic: lo schiererà sabato?
"Non lo so, è arrivato da poco, lo avevo allenato in Romania e credo sia un buon attaccante. Deciderò prima della gara".
Ha seguito l’Ascoli quest’anno?
"E’ una buona squadra, conoscevo Sbaffo perché giocava con mio figlio a Piacenza lo scorso anno. E’ un ragazzo di grandi prospettive. In generale comunque è un bel gruppo e l’azzeramento delle penalità è una manifestazione del valore di squadra e tecnico".


