Hellas Verona, Maietta: "Imperativo fare 80 punti"
Autore di un eurogol che ha fatto esplodere il Bentegodi dopo 80 metri di corsa palla al piede, è "il cuore gialloblù" Domenico Maietta a sbloccare, al 42' del primo tempo, l'incontro con il Varese e a mandare in estasi il pubblico scaligero che gli ha tributato un'emozionante standing ovation: "Con la mia tifoseria ho un feeling speciale, sanno che io ci metto l'anima per vincere e non mollo mai". Sul gol: "Spesso vado in mezzo al campo perché capita di riuscire a spiazzare i centrocampisti e, per la terza volta, ci sono riuscito, mi è andata bene. Dovevo riscattarmi della partita a Crotone, dopo la quale mi sono infortunato. A questo proposito ringrazio lo staff tecnico che mi ha aiutato a recuperare in tempi brevi. Domani cominciamo a fare i conti anche noi, da parte nostra dobbiamo arrivare a 80 punti e continuare a sperare poi quello che verrà lo accetteremo.
In questa settimana hanno detto di noi che eravamo una squadra stanca e invece abbiamo dimostrato di poter giocare fino al 95', che ci siamo anche noi." Spesso la tifoseria scaligera viene tacciata di essere discriminatoria, in particolare nei confronti delle squadre del sud Italia. Tu, da meridionale, che cosa ne pensi? "L'immagine, restituita dai media, dei tifosi scaligeri come persone intolleranti è fin troppo pompata, enfatizzata. Le loro esternazioni sono goliardiche, usate a mò di sfottò, non c'è spazio per odio o disprezzo. Se è vero, come è vero, che mi amano questa avversione nei confronti del meridione non può esistere."


