Hellas Verona, lo sponsor ringrazia
«I risultati della campagna hanno superato ogni previsione, oltre il 10 per cento degli abbonati dell'Hellas ha aderito alle proposte commerciali di Agsm». Il presidente Paolo Paternoster ieri ha fatto il punto sui risultati della sponsorizzazione della squadra di calcio cittadina che milita in serie B, operazione che nelle scorse settimane aveva innescato una montagna di polemiche. Nello stand allestito vicino agli sportelli del Bentegodi in cui si sottoscrivono gli abbonamenti alle partite dei gialloblu, a detta dei dirigenti della società sono stati attivati circa 1.900 contratti per l'energia elettrica o per il gas o per tutti e due. «Si tratta di 1.070 persone e nell'80 per cento», afferma Paternoster, «sono clienti che avevano un altro gestore, gli altri sono utenti Agsm che hanno sottoscritto l'opzione "Chiara". Entrambe le scelte garantiscono lo sconto del 5,5% agli abbonati Hellas».
Il presidente dell'Agsm si dice soddisfatto: «In poco più di un mese siamo rientrati con il 90 per cento dei costi di sponsorizzazione annuale, campagne pubblicitarie comprese e questa è la miglior risposta a tutte le cattiverie dette contro di noi, che abbiamo buttato via i soldi, che abbiamo fatto favori elettorali, che siamo degli incapaci... abbiamo dimostrato che le cose sono state fatte benissimo, non ricordo operazione commerciale che in un mese ripaghi l'investimento fatto».
Per la sponsorizzazione Agsm ha versato nelle casse della società di calcio 350mila euro e altrettanti ne darà il prossimo campionato. Ogni nuovo contratto con la multiutility di proprietà del Comune, vale intorno ai 400 euro. Attualmente i clienti sono 130mila, per un totale di circa 300mila contratti. «Le polemiche di questi giorni», assicura Paternoster, «non hanno prodotto significativi abbandoni poiché il trend mensile di adesioni e disdette è rimasto invariato». La campagna promozionale, fanno sapere all'azienda di via Galtarossa, proseguirà ora in provincia nei circoli dei tifosi.
Il presidente di Agsm non ha invece voluto commentare la decisione del Chievo di oscurare il logo dell'azienda all'esterno del Bentegodi: «La querelle riguarda Comune e Chievo che avrà avuto le sue buone ragioni, tenendo conto, spero, del nuovo contratto»


