Hellas Verona, lo sfogo di Mandorlini: "Questa situazione è preoccupante"
Tra lui ed i tifosi si è ormai creato un feeling particolare. Ha sempre detto che sarebbe rimasto a Verona anche in caso di permanenza in Lega Pro. Insomma, una vera e propria dichiarazione d'amore a tifosi, squadra e città. Ma questa situazione rischia di stancare parecchio chi ha avuto un ruolo importantissimo per la promozione dell'Hellas in cadetteria. Andrea Mandorlini ha espresso il suo sfogo sulle pagine di Leggo:
Andrea Mandorlini, condottiero dell’Hellas pilotato verso il ritorno del calcio che conta, comincia a essere preoccupato.
«Sì, lo sono. E molto. Sarei un bugiardo se ostentassi tranquillità e fiducia».
Mandorlini, quindi la non chiara situazione societaria, oltre a bloccare tutte le operazioni di mercato, non fa stare tranquilli. Come la giudica?
«Beh, anch’io non riesco a capire la situazione che si è venuta a creare. Ripeto, sono preoccupato e anche un po’ incazzato».
Il suo sembra uno sfogo in piena regola.
«Lo è perché al di là della mia delusione, penso che Verona merita di più di tutto questo».
Ha avuto modo di parlare con il ds Gibellini?
«Mai sentito. A dire il vero non è che lo abbiamo mai fatto molto durante la stagione. Ma questo è un dettaglio di poco conto».
Adesso anche per il ritiro sembra tutto in alto mare?
«Intanto ci ritroviamo lunedì 18. Con la speranza che nel frattempo si possa avere tutti le idee più chiare sul da farsi».
L’ha conosciuto Bergamelli?
«Sì, già dai tempi dell’Atalanta. Ma altro non posso aggiunge perché la nostra non è una conoscenza profonda».
Cosa la preoccupa più di tutto in questo momento?
«Che la macchina Hellas non possa partire: mercato e ritiro. Le cose più semplici di questo momento. Inutile nasconderlo, siamo un po’ in ritardo. E la cosa che mi disturba maggiormente è che non siamo in grado di programmare il da farsi. Speriamo che ogni situazione si metta a posto».
Amareggiato, Mandorlini?
«Eh, sono proprio dispiaciuto dopo tutto quello che abbiamo fatto».


