Hellas Verona, le armi per i play-off
Rispetto per tutti, paura di nessuno. Sarà questo il motto che dovrà animare i play-off scaligeri. Stiamo pur sempre parlando del Verona, una squadra che ha totalizzato 78 punti, ha raccolto consensi a destra e a manca ed è seguita da migliaia di supporters. Passi per la potenza della Samp, la freschezza del Varese e la solidità del Sassuolo, ma l'Hellas ha delle grosse armi da giocarsi.
LA MENTALITA' - Guerriera, incarnata da ogni singolo giocatore che veste la maglia gialloblù. La forza mentale di questo gruppo è enorme, plasmata giorno dopo giorno dal mago di Ravenna. Gli scaligeri non hanno nulla da perdere, stanno bene, corrono, si battono, e chi più ne ha, più ne metta. Proprio questa voglia di lottare farà la differenza dopo le 42 cime scalate durante la stagione regolare. Le energie sono poche, la birra è data dalle motivazioni. Ed il Verona ne ha da vendere.
GIOCATORI RINATI - Hallfredsson ha lucidato il motore, l'ha oliato ed ha stretto i bulloni un po' ammorbiditi dall'usura. L'islandese è tornato. Jorginho è cresciuto in fretta, e la laurea come "giocatore-architetto" è ormai ad un passo, mancano quattro (speriamo) esami. Tachtsidis è tornato a fare il Rambo della situazione, Gomez propende per imitare Mago Merlino e Maietta non si discosta poi molto da Forrest Gump. Cast da Oscar, trama già scritta. Speriamo che sia un lieto fine.
IL PUBBLICO - Il terzo più numeroso della cadetteria. Dopo quattro anni di Lega Pro, i tifosi hanno cominciato a togliersi qualche sassolini dalla scarpa. Busto Arsizio, Marcianise e Pescara potevano abbattere chiunque, ma non gli scaligeri, ritornati più forti che mai. Ora è arrivato il momento di sostenere la squadra, protagonista di un campionato bellissimo, in procinto di diventare irripetibile. Venire a giocare al "Bentegodi" farà tremare le gambe agli avversari, e spingerà ulteriormente quelle dei gialloblù. Quante squadre possono vantare una fortuna del genere? Poche. Molto poche.


