Hellas Verona, Laner e Fatic in coro: "Grazie a questa società"
Proseguono le presentazioni in casa Hellas: mercoledì pomeriggio è stato il turno di Ivan Fatić e Simon Laner, introdotti come di consueto dal direttore generale Giovanni Gardini: "Siamo convinti che l'ex Cagliari ci possa dare una grossa mano, il montenegrino ha dimostrato in passato potenzialità fuori dal comune, confidiamo di riuscire a toccare le corde giuste affinchè possa esprimere le sue qualità. La rosa si sta definendo in maniera chiara, continuiamo a lavorare con la speranza di fare bene. I nostri tifosi stanno dimostrando di rispondere agli sforzi della nuova proprietà".
Dopo cinque anni di nuovo in riva all'Adige il centrocampista di Merano: "Si tratta di un graditissimo ritorno a casa, per me è un sogno. Qui sono cresciuto, si è presentata un'opportunità da non sottovalutare. Ringrazio lo staff e tutti i dirigenti che hanno creduto in me, cercherò di ripagare la fiducia. Nella mia carriera ho avuto alti e bassi, lo sviluppo del percorso è stato duro ma mi ha fatto bene. Conosco il campionato di Serie B, è arrivato il momento di consacrare tutto ciò. Sono uno che non molla mai, ho trovato il modo di tenere alta la tensione, torno a Verona con grande voglia. Sono stato chiamato dal Cagliari in A, tornare all'Albinoleffe era stata una piccola sconfitta. Ci tengo particolarmente a far bene con questa maglia. Sono passati dieci anni dall'esordio in prima squadra, Mazzola mi ha insegnato veramente molto. Ora il Verona è cambiato, si tratta di un'ottima formazione".
Dal ChievoVerona si trasferisce in prestito l'esterno mancino: "Ho passato un periodo negativo con due operazioni, commettendo poi qualche errore e per questo ho pagato. Ora comincio da zero una nuova vita, devo ringraziare la società che mi ha fortemente voluto. Tutto mi ha aiutato a crescere e capire, spero di ritrovare in questo campionato me stesso perché so quanto posso dare. Sono fuori di casa da 13 anni, forse ho pagato un po' la nostalgia. Voglio dimostrare a tutti il mio valore. Mandorlini mi conosce bene, spero di evidenziare i valori sul campo. In Nazionale ho giocato a centrocampo, se devo esprimere la mia preferenza prediligo il ruolo di terzino, ma sono stato schierato pure come esterno alto. Di fatto sono cresciuto nella Stella Rossa, arrivando in Italia a 19 anni. Ho in Bjelanovic un grande amico, Bačinovič è un bravo ragazzo, ci aiuterà di sicuro".


