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Hellas Verona, l'appello di Martinelli e Tosi

Hellas Verona, l'appello di Martinelli e Tosi TuttoB.com
© foto di Image Sport/TuttoLegaPro.com
autore
Federico Errante
giovedì 10 novembre 2011, 11:30HellasVerona

Hellas sotto osservazione. Una situazione scomoda per la squadra e la città. Venerdì pomeriggio il presidente del Verona, Giovanni Martinelli, ha incontrato a Roma i vertici del Casms - l'Osservatorio del ministero dell'Interno che vigila sulle manifestazioni sportive - e non deve aver ricevuto buone notizie tant'è che ha deciso di convocare subito un vertice con il Sindaco Tosi, con l'assessore allo Sport Federico Sboarina, con il questore di Verona Michele Rosato, con i rappresentanti dei tifosi gialloblù. Ieri pomeriggio l'incontro in Sala Arazzi. Il patron dell'Hellas è arrivato a Palazzo Barbieri accompagnato da Giampiero Magnani, alla prima uscita ufficiale come dirigente del Verona. «Sono stato a Roma - ha detto Martinelli - mi hanno confermato che la nostra tifoseria è sotto osservazione, i nostri tifosi ci danno grande sostegno, sono maturati ma adesso è arrivato il momento di stare tranquilli, altrimenti si rischiano multe ancora più pesanti e la squalifica del Bentegodi. Questo ci hanno detto, questo voglio trasmettere». In effetti nel pomeriggio è arrivato il comunicato del Casms dopo l'incontro con Verona e Nocerina. «Nella riunione di ieri - si legge nella nota - l'Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive ha focalizzato l'attenzione sui comportamenti tenuti, in questa prima parte di campionato, da alcune frange delle tifoserie dell'Hellas e della Nocerina, più volte responsabili di episodi di illegalità. L'organismo collegiale ha approvato un pacchetto di misure condivise, tra le misure individuate, una migliore organizzazione del piano degli steward, campagne di comunicazione a cura delle società sportive e, non ultima, un'ulteriore valorizzazione del programma «tessera del tifoso», con la previsione che la tessera e i collegati privilegi possono essere revocati anche a coloro che con il loro comportamento hanno disatteso i valori del codice etico che si sottoscrive con la richiesta delle card. Per le partite a rischio fuori casa potranno essere impiegati anche steward della squadra ospite». «Il messaggio è chiaro - continua Martinelli - dopo gli ultimi episodi che sono successi al Bentegodi. Basta con la violenza e con gli episodi di razzismo. Non ci sarà più tolleranza».

Sulla stesa lunghezza d'onda il sindaco Tosi che in mattinata aveva incontrato i genitori dei quattro ragazzi arrestati dopo la partita con la Nocerina e ancora in carcere dopo 16 giorni. I parenti dei giovani hanno chiesto al primo cittadino di intervenire per chiarire la posizione dei ragazzi e far concludere il più rapidamente possibile la fase delle indagini basate su riscontri delle immagini realizzate dalle Forze dell'Ordine. «Un periodo di detenzione preventiva così lungo sarebbe irragionevole - hanno detto al sindaco - se poi dovessero risultare estranei ai fatti per cui sono accusati».

«Spero - ha ribattuto Tosi - che le istanze dei genitori possano trovare una rapida risposta da parte degli inquirenti». Dai ragazzi arrestati all'appello di Martinelli. «È chiaro il messaggio che arriva da Roma - ha detto il sindaco - e capisco la preoccupazione del presidente, ora dobbiamo adottare interventi comuni per evitare provvedimenti contro la società e contro lo stadio».

«Non è una questione di vittimismo. Verona, l'Hellas, i tifosi gialloblù non sono peggio degli altri - ha precisato l'assessore allo Sport Federico Sboarina - sappiamo che è fondamentale il rispetto della legalità ma per questo dobbiamo usare lo stesso metro di giudizio in tutti gli stadi italiani. Dobbiamo uscire con la schiena dritta da questa vicenda». Il questore Michele Rosato ha detto che non esiste l'emergenza tifosi «ma - ha detto - le violenze e gli arresti che ci sono stati nelle ultime partite hanno fatto scattare un campanello d'allarme al Viminale».

«Manca soprattutto equità nella valutazione dei fatti - ha detto Carla Riolfi, portavoce dei club del Nuovo Coordinamento - le ordinananze ministeriali non vengono applicate allo stesso modo nelle varie città d'Italia, la vita del tifoso veronese è sempre difficile, anche per quelli che hanno deciso di tesserarsi. Ogni domenica, ogni trasferta c'è un divieto, un ostacolo, un torto». «Conosco bene la storia della tifoseria veronese - ha concluso Alberto Lomastro in rappresentanza del Coordinamento Calcio Club - e non capisco questo accanimento verso i fedelissimi dell'Hellas. Se permettiamo ai tifosi della Nocerina di gettare sassi, rubinetti e pezzi di water non possiamo pretendere che i sostenitori gialloblù restino fermi a prenderle. I tifosi campani arrestati dopo la partita tra Nocerina e Verona sono già fuori, quelli dell'Hellas sono ancora in carcere. Hanno fatto più arresti a Verona che al G8 di Roma».

Fonte L'Arena