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Hellas Verona, improvvisamente così amato...

Hellas Verona, improvvisamente così amato... TuttoB.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
autore
Federico Errante
venerdì 7 settembre 2012, 12:00HellasVerona

 Partiamo dalle ultime dichiarazioni dei nuovi arrivati in casa gialloblu. Erano davvero anni che non si assistevano a presentazioni ufficiali di questo tipo: così affettuose, così piene di soddisfazione e contentezza per l'arrivo in una grande e ambiziosa piazza. C'è da chiedersi se la differenza la fanno, a questo punto, soltanto i soldi. Perchè affiorano sempre nella mente, i tempi di Pastorello (chissà perchè lo si prende sempre come esempio): quando le intenzioni di arrivare ad un giocatore tale erano anche buone, ma il giocatore però sceglieva sempre una piazza diversa da Verona. Erano i tempi in cui ci si chiedeva se davvero Verona non ispirasse più e se non rappresentasse una buona tappa per chi aveva bisogno di trovare stimoli nuovi.

Ci sono stati gli anni in cui, comunque, Verona lasciava un segno non indifferente su ogni professionista che calcava, almeno per un prestito gratuito o per una comparsata di una manciata di partite, il Bentegodi. Mi ricorderò sempre allenatori che anche grazie a Verona ebbero la grazia, poi, di trovare "pane" per i propri denti. Non bisogna andare indietro di tanti anni. Così come loro, anche tanti giocatori - giovani o sul finire di carriera - che da Verona passarono solo per una sosta ma nonostante tutto il ricordo rimase sempre onesto e cucito dentro.

Arriviamo al nuovo corso. Un presente pressoché fatto di certezze. E aggiungiamo di sogni. E' lecito crederci. Ci piace pensare che comunque dietro ad una ottima organizzazione, ad una società solida e ben quadrata si possa raggiungere almeno un minimo di credibilità. Al punto di guadagnare quella fiducia in chi qualche anno fa avrebbe, per destini non comprensibili, soltanto "sfiorato" l'idea di passare per Verona.

Sentire parlare così bene del Verona da parte di chi si sarebbe fatto soltanto rincorrere a vuoto qualche tempo fa, senza poi mai "abboccare" all'amo, e oggi si ritrova a far parte di questo gruppo, è sempre piacevole. Ma diversamente da altre volte la piazza ha capito che bisogna rimanere con i piedi per terra. La piazza, dopo tante "scottature" in passato, attaccamenti che sono soltanto state illusioni senza costrutto, ha imparato come volar basso. E' lecito, quindi, aspettarsi l' inizio di una nuova storia d'amore un pò in sordina. Come i risultati fin qui ottenuti.

Risultati che il Verona cercherà di cambiare già dalla gara interna di sabato sera contro la Reggina. Il tempo darà atto di questo nuovo cambiamento di rotta e di mentalità. Nel frattempo a.a.a cercasi i primi tre punti del campionato e un primo stralcio di buon Verona. Contro lo Spezia qualcosa in più rispetto Modena s'è visto. Ma il rodaggio della nuova macchina gialloblu ha bisogno ancora di essere oliato e di essere provato prima di essere certificato.

Mandorlini lo sa, ci vuole del tempo. Anche quando arrivò a Verona la prima volta, il Verona ci mise un pò ad ingranare, poi fu festa su tutta Piazza Brà. Ma i tempi che questo Verona ha bisogno, sia temporali che tecnici, saranno meno lunghi sabato sera, quando gli uomini di Mandorlini avvertiranno la prima "tensione" in campionato in caso di altro pareggio.

In fondo sono i risultati che contano, non deve essere soltanto una questione di soldi. Ma intanto la piazza si riprende quella mentalità vincente e aperta grazie anche a dichiarazioni di questo tipo: fanno piacere e danno una forte prova d'orgoglio.

E buon campionato a tutti.

Fonte tuttohellasverona.it