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Hellas Verona, guarda chi è andato in A negli ultimi anni

Hellas Verona, guarda chi è andato in A negli ultimi anni TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
venerdì 10 febbraio 2012, 15:00HellasVerona

Ottanta punti, la linea del traguardo è lì vicino. Dati di fatto, più che un indovinello. Basta rileggere la storia degli ultimi campionati, perchè la serie B sa essere piuttosto conservatrice. Chi parte ad una certa andatura a destinazione ci arriva persino con una certa scientificità. Il punto in più o in meno, magari decisivo, sarà questione di dettagli. Trentadue punti potrebbero bastare, trenta rischiano di essere pochi per prendersi uno dei primi due posti. Così almeno ha detto il recente passato.

CIRCOLO CHIUSO. Di solito la classifica si muove pochissimo nelle ultime 16 partite di campionato. Chi alla giornata numero 26 si trovava davanti è rimasto dov'era, con impressionante puntualità. Come Atalanta, Siena e Novara lo scorso maggio. L'eccezione capitò nel 2010, quando il Sassuolo di Stefano Pioli tallonava il Lecce (45 punti contro 46), col Grosseto terzo e l'Ancona sesta ma anche una classifica cortissima, con appena 11 punti di differenza fra le terz'ultime e la sesta. La quiete delle prime sei fu sconvolta dagi exploit di Torino e Cittadella, capaci di mettere insieme 33 punti ed estromettere dai playoff Grosseto e Ancona. Cambiarono i fattori ma non la sostanza nel 2009. Il Bari conservò il primo posto, il Livorno cedette il secondo al Parma ma mantenne il terzo, il Brescia il quarto, il Grosseto il sesto. Diverso il cammino per la matricola Sassuolo allenata proprio da Andrea Mandorlini, alla 26esima quinta con 42 punti ma alla fine settima con soli 60 e rimpiazzata dall'Empoli. Non cambiò nemmeno una virgola invece nella stagione 2007-2008, quella della grande cavalcata del Chievo. Le prime sei si spartirono serie A e spareggi. Primo col Bologna a quota 56 dopo 26 gare, il Chievo vinse il campionato a 85 punti contro gli 84 della rivale felsinea davanti a Lecce, Albinoleffe, Brescia e Pisa. Scientifico.

VOLATA FINALE. Quanti punti serviranno all'Hellas da qui alla fine? Bella domanda, con 48 punti a disposizione e distanze ridotte al minimo. Ad Atalanta e Siena, nell'ultima serie B, ne bastarono 28 per tenersi stretto primo e secondo posto, contro i 25 del Novara e della Reggina e i 24 del Padova. Il tetto dei trenta fu sfondato l'anno prima dal Cesena di Pierpaolo Bisoli, appena arrivata dalla Prima Divisione ma che in 16 giornate si prese la bellezza di 33 punti (come Toro e Cittadella) in un rettilineo conclusivo in tutti viaggiarono velocissimi. Il Brescia si fermò a 30, al Lecce fu sufficiente raccoglierne 28 per chiudere in testa.La musica rimase identica nella primavera del 2009, per arrivare prima di tutti il Bari ebbe bisogno di 34 punti ma il Parma passato da Cagni a Guidolin (32) quasi mantenne il passo superando sullo slancio il Livorno (appena 22 punti) e distanziando il Brescia che non andò al di là di 24. Il Grosseto (23) fece anche peggio, troppo pochi i 18 del Sassuolo per restare fra le magnifiche sei. Così ai playoff (27 punti) ci andò l'Empoli di Silvio Baldini. La soglia di abbassò nel 2008, il Chievo si “accontentò” di 29 punti per staccare Bologna (28) e Lecce (31) sul filo di lana. Nicola Ferrari e il suo Albinoleffe si fermarono a 26, il Brescia a 25. Fa meno testo il campionato 2006 - 2007, la Juve fece quasi en plein con 36 punti su 48, esattamente come il Genoa. Trentadue ne collezionò il Napoli, le altre rimasero parecchio indietro. Contro lo strapotere di quelle tre c'era poco da fare.

TERZO O NIENTE. Tendenza da non sottovalutare: in serie A ci va sempre la terza classificata. Decisivo evidentemente il fattore-campo e soprattutto il potersi accontentare di due pareggi, aspettando la mossa dell'altro. È stato così la scorsa stagione per il Novara di Attilio Tesser, due anni fa per il Brescia di Beppe Iachini, nel 2009 per il Livorno allenato da Gennarino Ruotolo e nel 2008 per il Lecce di Giuseppe Papadopulo, Tiribocchi e Abbruscato. Anomalo l'andamento della serie B del 2007, quando Napoli e Genoa dribblarono i playoff tenendo a dieci punti Iachini e il suo Piacenza, distanza sufficiente per evitare gli spareggi. Un'eventualità difficilmente riproponibile ora, visto il dominante equilibrio. Anche nel 2006 il trend venne rispettato, il Torino guidato da Gianni De Biasi, terzo, fu promosso dopo aver eliminato in finale il Mantova all'epoca di Mimmo Di Carlo. Meglio restare sul podio, almeno questo suggerisce il passato.

Fonte L'Arena