Hellas Verona, "Gomez e Ferrari ci fanno divertire"
Un Verona di ferro. «Solido» è l'aggettivo più gettonato nel postpartita della gente, tornata a gioire in una serata che a Mandorlini ha dato tante certezze. Le porte di RadioVerona si spalancano a telefonate ed sms appena la partita finisce. Un'infinità di pensieri dolci, che arrivano anche nel cuore dell'ammutolita Castellammare di Stabia. Apre le danze Nicola di Bovolone, euforico «per il modo con cui la vittoria è arrivata. Siamo stati tosti come la serie B richiede, bravi a soffrire ma senza concedere molto. Questo è il Verona che vogliamo noi. E che, credo, vuole anche Mandorlini».
Giorgio di Grezzana allarga il quadro, non solo perché il Verona dal mercato ha avuto tre nuovi valori aggiunti: «Attenzione, io ho visto un grande Tachtsidis. Bel giocatore, recuperava e ripartiva. Se continua così è dura per Esposito». Mariangela di Verona si sposta qualche metro più avanti: «Gomez e Ferrari ci faranno divertire, l'intesa magari non è massima ma di sicuro sanno come far male quando hanno la palla. Si cercano molto, spesso si trovano. Azzardo, ma quei due in coppia segneranno almeno 20 gol». Fabrizio di Cerea si tiene stretto questo «Verona così concreto, anche spietato, con tanti chili e centimetri in campo. Ferrari superbo, ma anche a centrocampo sono stati tutti da otto in pagella». Roberto di Garda è parecchio carico «perché vedo la squadra giocare con personalità e intensità».
Nella notte di Ferrari ed Hallfredsson la mente di molti corre a Giovanni Martinelli. Quella di Francesco, per esempio: «Grazie presidente, da parte di tutti noi tifosi, per questo sforzo ulteriore sul mercato». Torna sulla gara Andrea, sottolineando «come l'Hellas abbia saputo attaccare senza rischiare molto. In serie B ci vuole proprio questo calcio». Rassicurato dall'atteggiamento della squadra pure Osvaldo, «innamorato di Tachtsidis, simbolo di un Hellas duro come una roccia. Giusto far finta di niente, rimanere in silenzio, lasciare i proclami agli altri. Questo Verona però vale molto, senza scordarci che il mercato ci ha resi ancora più competitivi». Qualche preoccupazione Manuel l'ha avuta, «in difesa dobbiamo essere più risoluti, buttare se serve il pallone anche fuori dallo stadio. Purtroppo sui calci da fermo rischiamo in maniera eccessiva, dobbiamo risolvere certi problemi altrimenti vanifichiamo stupidamente il grande lavoro di tutti». Giuseppe di Oppeano ritiene invece «che il Verona sia a buon punto, considerata che è solo la seconda giornata di campionato. Di sicuro batterci non sarà facile per nessuno. Ho visto gente disposta a tutto pur di arrivare prima su un pallone, un Ferrari decisivo in attacco che diventa subito dopo il primo dei difensori. Questo è l'Hellas che vogliamo, da qui alla fine. In fondo la serie B non è un campionato di fenomeni. Il Pescara? Solo un episodio. Non siamo troppo timidi, guardiamo anche in alto. Ce lo possiamo permettere».


