Hellas Verona, Ferrari e la rinascita di uno "scarto"
Non sarà un bomber di razza, uno di quelli alla Inzaghi o alla Vieri per intenderci, ma è sicuramente uno degli artefici del miracolo Hellas Verona, un miracolo che, seppur in piccola parte, profuma anche un po’ di bergamasco. Prima di tutto per il grande traghettatore della squadra gialloblù, quell’Andrea Mandorlini che sulla panchina dell’Atalanta, dopo una promozione non proprio trionfale (nella stagione 2003-’04 portò i nerazzurri in Serie A solo grazie al cosiddetto “Caso Catania”, lo stesso che allargò le promozioni dirette a cinque e non più a quattro), non entusiasmò mai a dovere il popolo orobico, tant’è che venne licenziato, senza troppi rimpianti, l’anno dopo. Ma anche per lui, Nicola Ferrari da Tione di Trento, l’attaccante che i tifosi dell’AlbinoLeffe ricorderanno senz’altro bene. Non proprio per i gol, magari (ne ha segnati solo 9 in 80 presenze), ma sicuramente per i fatti extracalcistici che lo videro protagonista nella stagione 2009-’10, quando la società seriana, desiderosa come non mai di venderlo in Lega Pro, lo mise addirittura fuori rosa.
Con la maglia veronese Ferrari parrebbe rinato: diciamocelo chiaramente, sottoporta non sarà diventato un cecchino infallibile, ma con il suo “lavoro sporco” l’Hellas ha spesso e volentieri portato a casa gol (e punti) pesanti. La ciliegina, poi, il buon Nicola l’ha posata sulla torta lunedì sera, con il gol che ha contribuito a stendere il Torino nel big-match della trentesima giornata del campionato di Serie B.
Non dimentichiamoci, poi, quanto fatto dall’attaccante trentino nella scorsa stagione, quella che è valsa ai veronesi il ritorno in cadetteria dopo quattro interminabili anni di purgatorio targati Lega Pro: i suoi quattro gol negli spareggi di fine-campionato, infatti, sono risultati decisivi per la scalata alla Serie B.
Insomma, per Ferrari l’avventura gialloblù ha il sapore dolce e gradevole della rivincita. Una rivincita che tutti i tifosi dell’Hellas sognano con il classico lieto fine: il ritorno nella massima serie di uno club più blasonati d’Italia.


