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Hellas Verona, Fascetti: "In A senza play-off"

Hellas Verona, Fascetti: "In A senza play-off" TuttoB.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
autore
Federico Errante
giovedì 22 marzo 2012, 12:05HellasVerona

Il signore sì, che se ne intende. "Me ne intendevo, almeno...". L'imperfetto è d'obbligo, con Genio Fascetti. "Sai, non alleno più, anche se una panchina ce l'ho sempre...". Stupore. "Tranquilli. E' la panchina sul lungomare di Viareggio, il mare a due passi, che vuoi di più dalla vita? Nostalgia? Ma figurati... Da quando ho visto certe cose, ho capito che il calcio poteva fare a meno di Fascetti...". Prende un quaderno, lo apre, zeppo di appunti, bella scrittura, dati, numeri, osservazioni. "Vedi questo? E' del 1980, più di trent'anni fa. Leggi qua, sai cosa c'è scritto?". La telecamera di TeleArena inquadra da vicino. "C'è scritto, "dobbiamo stare in 10 tra la palla e la porta. Cioè sotto la linea della palla, come dicono oggi quelli bravi che sanno tutto di calcio. Io lo scrivevo nell'80, questo vi capire quanto sia cambiato il calcio...". Lui è così, prendere o lasciare. Toscanaccio vero, zero peli sulla lingua, come sempre. Uno spettacolo, l'altra sera a "Palla lunga e pedalare", lui con i fratelli Pellegrini, Luca e Davide, e con Paolo Piubelli. Burbero, all'apparenza, Fascetti si commuove quando Luca Pellegrini lo definisce "papà Fascetti". "Il rapporto era questo, dev'essere questo. Diretto, schietto. Se devi dir 'na cosa, la dici, punto e basta. E se sei sincero, i tuoi giocatori ti capiscono e ti apprezzano". Si ricrea in un attimo il clima da spogliatoio. "Ti ricordi - dice a Davide - l'anno della promozione ? Quando ci presentavamo alla partenza per qualche partita e l'autista del pullman ci diceva, "se la società non paga, non si parte?". Che impresa, quella... E poi stiamo qua a parlare di gruppo, di questo e di quello. Se hai una squadra di uomini veri, puoi fare qualsiasi risultato. Cosa vuoi che importi la tattica, i numeri, gli schemi...". Verona è Verona, gioie e dolori. "Grande stagione la prima, poi in A, non fatemi dire brutte cose...". L'esonero gli è rimasto lì, non va nè su e nè giù. "Fosse rimasto - gli dice Davide - ci saremmo salvati". Scuote la testa.

"T'ho detto di non farmici pensare. A un certo punto mi richiamarono pure. Torna, mi chiesero. E io risposi: neanche se mi date il triplo... Purtroppo, qualcuno non si comportò benissimo, ma lasciamo stare... Meglio parlare del Verona di oggi, no?" Meglio. "Sta facendo benissimo, ma vista la classifica, io mi son fatto un'idea. Quale? Il Verona deve puntare ai primi due posti, saltando i play off che sono sempre un terno al lotto. Ha le qualità per farlo, ha gamba, organizzazione, ha un pubblico unico, ha forza fisica e tecnica. E mi sembra che abbia trovato un equilibrio che le altre non hanno". Fuori dalla mischia, magari, ma è come non se ne fosse mai staccato. "Bravo quel Tachtsidis, eh? In quel ruolo, giovane com'è, gioca come fosse un veterano. Quello è destinato a fare strada, si fa presto a vederlo. Credo sia uno dei segreti del Verona, ti dà equilibrio e forza, ha personalità, coraggio. Bel giocatore". I giovani, li ha sempre adorati. "T' ho fatto esordire a 16 anni" dice a Luca Pellegrini. E a Davide: "Il nostro Varese giocava il più bel calcio d'Italia, allora. Non ho ancora capito perchè non andammo in A, dove andò invece il Verona di Bagnoli". Tra passato e presente, in scioltezza. "Anche Hallfredsson, mi piace molto. Gran giocatore, anche quando non è al massimo, vedi che è di statura superiore. Lì in mezzo, il Verona ha numeri superiori". E le altre? Fascetti ha le idee chiare. "Il Toro sulla carta ha uno squadrone ma mi sembra abbia perso certezze, negli ultimi tempi. Il Pescara? Va a mille all'ora, ma questa può essere anche il suo limite. Come fai ad andare sempre a mille all'ora? Se freni un po', magari, finisci per diventare una squadra normale". Poi ti spiazza: «Ricordate il grande Ajax? Faceva un quarto d'ora di pressing e un quarto d'ora di melina, poi ancora pressing e ancora melina. Un'ora di pressing, in una partita e mezz'ora di melina per rifiatare. E' dura per tutti, correre 90 minuti a tutta per un campionato...".  Fascetti scegli il Verona. "L'ho detto, deve puntare dritto alla serie A, senza passare dai play off che sono sempre una lotteria. Quella lasciamola agli altri, che si divertano loro..."

Fonte l'arena