Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Hellas Verona, ecco la "decima sinfonia"

Hellas Verona, ecco la "decima sinfonia" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
lunedì 19 marzo 2012, 10:29HellasVerona

Al Teatro Bentegodi l'orchestra gialloblù suona la decima sinfonia. Dieci vittorie consecutive in casa, nasce davanti al pubblico amico la scalata dell'Hellas verso i quartieri alti della classifica. Tutte diverse, tutte importanti, tutte bellissime. L'ultimo pareggio un girone fa, proprio con la Nocerina. Si giocava in notturna, sotto i riflettori, era il 21 ottobre del 2011. La formazione campana aveva lasciato una buona impressione, sembra impossibile vederla in fondo alla classifica. Il Verona era andato sotto per un rigore di Castaldo all'inizio della ripresa, aveva recuperato con Hallfredsson, era andato vicino al raddoppio ma non ce l'aveva fatta. A Cittadella la svolta con la vittoria in trasferta, in dieci contro undici. Inizia contro il Brescia la striscia positiva casalinga, gol di Pichlmann all'ultimo minuto. Una sofferenza. Poi il Crotone con il sigillo di Maietta in pieno recupero, la Reggina ancora Piki su assist di Gomez, l'Albinoleffe sempre il bomber austriaco a segno, il Modena con Lepiller e Gomez che ribaltano il risultato nei minuti finali, la Juve Stabia, il Grosseto, l'Ascoli, il Gubbio e il derby con il Vicenza.

Cos'è cambiato rispetto alle prime vittorie? Beh, ormai è chiaro. La personalità dell'Hellas, una squadra che ha preso coscienza e che va in campo fin dal primo minuto per fare risultato. Un Verona che gioca «da grande», che sfrutta il sostegno del proprio pubblico per andare all'assalto degli avversari, che non perde mai la testa anche nei momenti di difficoltà. Vi ricordate quando era un problema giocare al Bentegodi? «Troppa pressione», si diceva. Adesso la storia è completamente diversa, proprio in casa il Verona ha costruito i suoi successi più importanti, già l'anno scorso nella rincorsa alla serie B.

Tra gli aspetti positivi del cambiamento va inserita anche la crescita di tuttala manovra offensiva dell'Hellas, in particolare di Juanito Gomez che ha realizzato tre gol in poco meno di una settimana - doppietta al Toro e gran sinistro contro il Vicenza - e ha conquistato la vetta nella classifica dei cannonieri gialloblù con 8 reti all'attivo, all'inseguimento del bottino messo a segno l'anno scorso con il Gubbio, ma quella era serie C. Ma il Verona non vive... di soli attaccanti. Matteo Abbate l'ha confermato anche ieri e ha messo dentro il suo quarto gol stagionale, non male per un terzino. Alle spalle di Gomez, Hallfredsson, Ferrari e Pichlmann ora c'è proprio lui il difensore biondo che non vuole certo smettere. «Ci ho preso gusto - sorride - in settimana proviamo e riproviamo questi schemi, quando ci riescono in partita siamo ancora più contenti». Un gol pesante per una dedica speciale. «Per Manuel Mancini - ammette Abbate - in questo momento gioca poco ma lui fa parte del gruppo, è un giocatore importante per l'Hellas e soprattutto è un amico». Anche così nascono le grandi vittorie.

Fonte l'arena