Hellas Verona, ecco Calvano e Martinho. Dg Gardini: "Hanno una grande occasione"
Presentati nella giornata di giovedì due volti nuovi per la squadra scaligera. Il direttore generale Gardini introduce così Simone Calvano e Raphael Martinho: "Sono due giovani di grandissime qualità, hanno la possibilità di confrontarsi su un palcoscenico importante. Si tratta di giocatori con tanta voglia di esprimersi, speriamo possano trovare le condizioni ideali per farlo al meglio. Ringrazio i tifosi per la risposta che hanno dato in questi primi giorni di abbonamenti. Si avvicina il momento di fare sul serio, dovremo dimostrare coi fatti di avere qualità ma anche spirito di sacrificio"
"Per me è un'emozione grandissima essere qui - esordisce il centrocampista proveniente dal Milan - è un ambiente diverso rispetto a quello giovanile in cui ero fino a poco tempo fa. Spero di ripagare la fiducia, posso imparare molto sia dal punto di vista umano che calcistico. Sono un centrocampista interno, di quantità, posso fare il secondo in un centrocampo a quattro o interno destro a tre". "Sono arrivato all'Atalanta all'età di 7 anni - prosegue Calvano - dove ho fatto dieci stagioni di settore giovanile. Da lì al Milan: una bellissima esperienza, mi sono allenato con grandi campioni e ho anche esordito in Coppa Italia. Adesso voglio dimostrare chi sono e mettere in mostra le mie qualità".
"Posso ricoprire vari ruoli - si presenta invece Martinho - mezz'ala ma anche interno. Ho giocato anche esterno in un centrocampo a cinque. Spero possa essere una stagione importante, vogliamo arrivare più in alto possibile e raggiungere gli obiettivi che ci siamo fissati. Abbiamo grandi responsabilità, non dobbiamo regalare niente a nessuno. Ho fatto le giovanili nell'Atetico Paranaense, poi Lo Monaco mi ha portato in Italia a Catania. Ho fatto 30 presenze in A, adesso sono di fronte ad un'opportunità importante per mettermi in mostra. Mi piace molto Kakà, l'ho sempre visto come un modello al quale ispirarmi. Devo ringrazio tutti i mister che ho avuto, da Giampaolo che mi ha fatto esordire e poi mi ha voluto a Cesena, a Simeone, Arrigoni e Beretta. Cerco sempre di prendere qualcosa da tutti".


