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Hellas Verona, è un momento d'oro

Hellas Verona, è un momento d'oro TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
lunedì 21 novembre 2011, 11:29HellasVerona

5 vittorie consecutive, con 9 gol fatti e 3 subiti (di cui uno su rigore) in tale striscia. 28 punti e quarto posto provvisorio in graduatoria. L'Hellas respira aria di alta classifica, e se la matematica non è un'opinione, questi numeri dimostrano il grande momento che sta attraversando la squadra scaligera. Periodo balzato sotto gli occhi anche de La Gazzetta dello Sport, che premia il Verona di Mandorlini come "top" della sedicesima giornata di Serie B. Un momento d'oro, dicevamo, che passa attraverso vari fattori.

DIFESA DI FERRO Le fortune dell'Hellas sono partite proprio da qui. Tante critiche erano state ricevute ad inizio campionato, dove gli attaccanti avversari trovavano, nella retroguardia scaligera, terreno fertile dove seminare i semi dei loro gol. Mandorlini però ha stretto le viti della sua "diga", trovando Rafael in vena di miracoli, Mareco rude quanto efficace, Maietta in versione trascinatore e Ceccarelli sempre pronto ad aiutare la causa scaligera. Non vanno dimenticati anche i terzini, bravi sia in fase offensiva che in quella difensiva.

CENTROCAMPO SUPER Hallfredsson, Russo e Tachtsidis sono i punti fermi della mediana scaligera. Il greco rompe e crea, il calabrese stantuffa ovunque, mentre l'islandese è ormai il leader indiscusso di questa squadra. Centrocampo, dunque, perfettamente assortito. Ciò che fa meravigliare è l'affidabilità delle alternative: Esposito, se entra in campo con la testa giusta, è un signor mediano. Doninelli e Jorginho, inoltre, sono giovani che hanno dimostrato di saper far bene. Senza dimenticare Galli, totalmente affidabile nel ruolo di trequartista.

LA RINASCITA DI PICHLMANN Tre gol in ottanta minuti giocati. Mica male Thomas. L'attaccante abbandona la poltroncina della tribuna per mettere il suo fondamentale zampino nelle vittorie dell'Hellas. Importantissimo anche il grande sacrificio di Gomez e Ferrari, poco lucidi in zona gol ma essenziali per il Verona formato play-off.

Fonte Tuttohellasverona.it