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Hellas Verona, è già storia

Hellas Verona, è già storia TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
domenica 8 gennaio 2012, 13:14HellasVerona

Andrea Mandorlini è entrato di diritto nella storia del Verona. Il tecnico ravennate ha riportato in B l'Hellas, riaccendendo il fuoco di una passione mai sopita. E adesso sta bruciando le tappe per la A. Parola magica, che in pochi amano evocare. Ma i numeri - e non solo quelli - stanno dando ampiamente ragione all'allenatore dei gialloblù. Secondo posto in classifica. Una sola lunghezza di distacco dalla capolista Torino. Undici risultati utili consecutivi, conditi da nove vittorie ed un pari. Le statistiche dicono che a questa media il Verona filerà dritto in A. Si «tocchino» pure i più superstiziosi. Ma ripescando dagli annali dell'Hellas le ultime quattro promozioni dalla B alla A, risalta un altro dato: il Verona di Mandorlini in quanto a velocità di crociera batte al giro di boa le squadre allenate da Bagnoli, Fascetti e Perotti. E per un niente si piazza dietro al magico Hellas di Prandelli. Certo: creare parallelismi non è mai facile. Ma a volte il calcolo aiuta a dare una collocazione ancora più esatta a questo Verona, che non finisce mai di stupire.

MEGLIO DELL'OSVALDO. Il ciclo vincente di Osvaldo Bagnoli era iniziato con la promozione in serie A nella stagione 1981-'82. Un Verona imbattibile in casa, meno graffiante in trasferta. Capace però di chiudere il campionato davanti a tutti. Nel confronto si tenga conto del fatto che il campionato di B era a 18 squadre e che i tre punti a vittoria non erano ancora stati inseriti.

Nonostante questo si può riaggiornare tutto, basandosi sulla media punti raccolta nel girone d'andata dalle tre squadre prese in esame per creare un confronto con l'Hellas di oggi. I risultati dicono che il gruppo guidato allora in attacco da Penzo e Gibellini correva, nonostante gli eccellenti risultati, a ritmo decisamente inferiore a quello del Verona di oggi.

La media punti si era attestata a 1,47. Per essere chiari: i ragazzi dell'Osvaldo catapultati nel campionato di oggi avrebbero in tasca 31 punti. Esattamente dieci in meno della squadra di Mandorlini. In pratica il Verona 1981-'82 sarebbe dentro ai playoff per il rotto della cuffia.

RITMO CONTENUTO. Il dato si ripete anche nell'analisi dell'andamento delle altre due squadre promosse in A nella stagione 1990'-'91 e nel torneo 1995-'96. Al termine del ciclo Bagnoli, il progetto rinascita viene assegnato ad Eugenio Fascetti che proprio nel 1991 conduce i gialloblù in serie A. E anche questa è una stagione da ricordare. Perché il Verona chiude a 45 punti al secondo posto dietro al Foggia. Ma soprattutto perché ritrova subito la massima serie dopo la cocente delusione del campionato precedente. Comunque, numeri alla mano, anche la squadra di Fascetti nel girone d'andata viaggiava a ritmo contenuto rispetto alla truppa di Mandorlini. La media era pressoché identica a quella del Verona di Bagnoli: 1,47 punti che oggi garantirebbero 31 punti ed un posto nei playoff. Addirittura peggio aveva fatto la squadra affidata ad Attilio Perotti nel campionato 1995 -'96. Secondi solo al Bologna e promossi in serie A, i gialloblù chiusero il girone d'andata con una media punti di 1,42. Oggi ne avrebbero 30 e si troverebbero fuori dalla zona playoff. Ribadiamo ancora il concetto. Non è facile creare situazioni parallele. Ma il riscontro statistico serve se non altro ad impreziosire ancora di più il cammino del Verona di oggi

AVE GRANDE CESARE. Il miglior Hellas da promozione resta sempre quello di Cesare Prandelli. Ma attenzione: la differenza è minima. Nel campionato 1998-'99 i ragazzi di Cesare si misero a correre ad altissima velocità. Talmente veloci che la media raccolta - 2,1 punti a partita - permetterebbe a quel Verona di trovarsi in testa anche all'attuale campionato di B con 44 punti. Tre in più del Verona di Mandorlini. Poca cosa, visto che la media di Hallfredsson e compagni oggi è di 1,95 punti a gara. E merita una sottolineatura un altro aspetto: il Verona di Prandelli vinse otto partite di fila e poi venne battuto dal Toro, ottenendo nella partita successiva un pari a Monza. I Mandorlini boys hanno fatto meglio: raccogliendo otto vittorie interrotte dal pari di Varese, seguito dalla vittoria con il Modena. Grandezze a confronto. E se il Verona confermerà i 41 punti anche nel girone di ritorno sarà promozione sicura. Lo dice la media. Probabilmente lo dice anche il cuore del popolo dell'Hellas. Gasato come prima, più di prima.

Fonte L'Arena