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Hellas Verona, dieci finali per giocarsi la A

Hellas Verona, dieci finali per giocarsi la A TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
martedì 27 marzo 2012, 10:43HellasVerona

Cinque partite al Bentegodi, cinque in trasferta. Dieci giornate da vivere tutte d'un fiato. Si alza il sipario sulla volata promozione. L'Hellas apre venerdì sera con il Cittadella, chiude il 27 maggio a Modena. Ormai la situazione è abbastanza chiara, a meno di sorprese clamorose. Sono rimaste in quattro le squadre in lotta per la promozione diretta in serie A. Il Torino capolista guarda tutti dall'alto in basso con 66 punti all'attivo. Però sulla squadra granata pende il ricorso presentato dal Padova dopo la decisione del giudice sportivo di invertire il risultato del campo e di regalare una vittoria a tavolino alla truppa di Ventura per i problemi all'impianto di illuminazione dell'Euganeo. Se non cambierà nulla il Torino potrà continuare nella sua corsa, se perderà i tre punti anche lui dovrà rimboccarsi le maniche fino all'ultima giornata. In seconda posizione viaggiano appaiate Pescara e Sassuolo che vivono sentimenti contrastanti. Gli emiliani dopo qualche passaggio a vuoto in casa nelle ultime settimane hanno portato a casa sei punti acciuffando il risultato per i capelli sempre grazie a un gol di Troianiello. La squadra di Zeman è meno brillante, si è arresa in casa con la Reggina, si è ripresa, ha alzato bandiera bianca con l'Ascoli con un contorno di polemiche e Zeman che va all'attacco. In quarta posizione l'Hellas di Mandorlini. Una squadra che ha fatto un vero e proprio capolavoro, basta vedere le posizioni di classifica che occupano Nocerina, Gubbio e Juve Stabia, le altre neopromosse. Sessanta punti in classifica e tante prestazioni da ricordare, basta pensare all'ultima impresa con il Torino o alla perentoria vittoria nel derby con il Vicenza.

La sconfitta con la Nocerina ha scombussolato i piani di Ceccarelli e compagni ma il tecnico gialloblù ha già voltato pagina e punta già l'obiettivo sul Cittadella. Saranno queste le quattro squadre che si giocheranno la promozione diretta in A, due saliranno subito, altre due andranno ai play off. Chi farà compagnia alle grandi escluse. Il Padova in questo momento è quinto ma deve recuperare sette punti al Verona per migliorare la propria posizione, ha nove punti di distacco dalle seconde, difficilmente potrà lottare per i primi due posti. Lo stesso discorso vale per il Varese. I biancorossi sono a quota 52, occupano l'ultima posizione utile per centrare i play off ma devono pensare più alle squadre che stanno arrivando da dietro che alle formazioni che li precedono in classifica.  In effetti il Brescia, dopo l'arrivo di Calori in panchina al posto di Scienza, ha risalito la corrente e ora si trova al settimo posto, a un punto dal Varese. Ha ripreso vigore anche la marcia della Sampdoria che è passata a Cittadella e si è portata a 48 punti, solo due di distacco dai biancorossi lombardi. Sempre in altalena la Reggina che ha perso contatto dalle prime dopo la sconfitta con il Varese ma con 46 punti non ha perso le speranze di agganciare i play off. L'Hellas riceverà al Bentegodi Cittadella, Bari, Empoli, Livorno e Varese, dovrà affrontare in trasferta Brescia, Crotone, Reggina, Albinoleffe e Modena. Le sfide in casa, almeno sulla carta, non sono irresistibili, dovrà vedersela con squadre che hanno ancora poco o nulla da chiedere in campionato. Per quanto riguarda le trasferte vanno prese con le molle quelle al Sud con Crotone e Reggina non solo per l'aspetto tecnico ma anche per i problemi ambientali, tutta da giocare la sfida con il Brescia. Potrebbero diventare abbordabili le partite con Albinoleffe e Modena visto che si giocheranno alla fine del campionato. Mandorlini, però, non vuole fare troppi calcoli. «Obiettivo solo sulla prossima partita - taglia corto - dobbiamo pensare solo al Cittadella».

Fonte l'arena