Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Hellas Verona, Cosmi: "La sorpresa? Potrebbero essere gli scaligeri"

Hellas Verona, Cosmi: "La sorpresa? Potrebbero essere gli scaligeri" TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Federico Errante
martedì 20 settembre 2011, 21:57HellasVerona

Serse Cosmi,intervenuto ai microfoni di RadioVerona, parla del derby che ha visto venerdì sera tra l'Hellas e il Padova e non solo.

"Ho visto una bella partita,la più bella di quest'anno tra serie A e B di quelle che ho visto,non solo perchè spettacolare,ma anche piena di contenuti tecnici e tattici condita da tanto agonismo,insomma una partita vera e non soporifera come mi è capitato di vedere in altri casi;ovviamente si sono affrontate due squadre con caratteristiche diverse e penso che alla fine il risultato sia stato anche giusto.Mi sono molto divertito.

Si è vista chiaramente un'anima,un'identità e situazioni interessanti da entrambe le parti,tutte cose trasmesse,da una parte da Dal Canto già nel finale della passata stagione e lo stesso per il lavoro svolto da Mandorlini.Ultimamente nel calcio d'oggi alle squadre si chiede tanto lavoro tattico,però poi alla fine le squadre diventano più forti se oltre all'aspetto tattico hanno dentro di sè un qualcosa di diverso sotto l'aspetto caratteriale".

Pensare che l'Hellas potrebbe essere la sorpresa del campionato è essere troppo ottimisti?

"No,nella maniera più assoluta,perchè per essere una sorpresa deve durare nel tempo,perchè la B è un campionato difficile e lungo,anzi infinito,e bisogna avere tante componenti,e l'Hellas credo abbia componenti in più rispetto a quasi tutte le altre,ovvero il blasone,la storia,una tifoseria numerosa,una città importante che la sostiene;e se fa bene a seguito di questo entusiasmo rispetto ad altre che devono vivere solo su altri valori,questa potrebbe essere l'arma in più e come ho già detto in una mia vecchia intervista penso che possa essere una sorpresa del campionato".

Sei mai stato vicino ad essere l'allenatore del Verona?

"No,purtroppo no (sorride,ndr) ma è la verità,non ho mai avuto nei periodi passati nessun tipo di contatto.E' un peccato ovviamente per me,perchè a me il calcio piace farlo dappertutto,però ci sono posti dove si hanno delle sensazioni che il calcio piaccia più che in altre piazze e Verona inevitabilmente lo dimostra con i fatti, è una di quelle città molto legate al calcio,e credo,non solo io ma qualsiasi altro allenatore "intelligente" avrebbe il desiderio un giorno di poterla allenare".

Poi parla del suo collega,che tanto bene sta facendo nella città Scaligera: "Mandorlini ha fatto bene in Romania,ed è venuto fuori,ottenendo il massimo in una situazione difficile,perchè il Verona in C comunque ti mette addosso una pressione particolare,ha vinto un campionato rimontando tante squadre e quindi mi sento di dire che sta facendo bene il proprio lavoro".

Una battuta sull'esultanza di Cutolo: "E' capitato anche a me entrare in stadi dove mi hanno fischiato,insultato ed offeso,e la più grande soddisfazione era quella di uscire magari vincendo.Cutolo ha avuto la capacità e la bravura di trovare la situazione del gol e quindi della sua rivincita e a mio giudizio ha perso un'occasione,perchè se fosse stato zitto avrebbe veramente creato imbarazzo al Verona,è andato oltre ad ogni tipo di esultanza legittima,mettendo anche in seria difficoltà i compagni per il clima poi creatosi al Bentegodi".

Sul suo futuro gli viene chiesto se è pronto ad un suo possibile inserimento alla panchina del Gubbio: "No,non sono assolutamente pronto perchè non vado", e poi ancora: "non ho la forza di gufare contro altri allenatori per il cambio di panchina,vado in giro a vedere partite e a volte devo dire,mi sento quasi in imbarazzo,perchè capita di andare in stadi dove ci sono allenatori in difficoltà e sembra che uno vada lì proprio per quello e non è esattamente così".

Tornando infine alla gara vista nell'anticipo serale,qualche giocatore gli ha fatto una bella impressione. "Ne ho parlato con amici,gente del calcio,anche un attaccante importante,di un ragazzo giovane che non conoscevo (si riferisce al greco Tachtsidis) ,erano anni che non vedevo una interpretazione del ruolo come questo ragazzo ha fatto.A me è un giocatore che piace,anche se nel secondo tempo non ha giocato come nel primo,ma come percepisco il calcio io,per me è una presenza importante essendo anche un ragazzo di appena vent'anni,ma con personalità e gamba;nonostante giochi in un ruolo e in una categoria difficile mi ha stupito. Così come Gomez che ho già avuto modo di vedere nel Gubbio e che si è confermato essere un buon giocatore,ho rivisto felicemente Emanuele Berrettoni che ho avuto a Perugia ed è un ragazzo che meritava molto di più già da quando era giovane".

Fonte Tuttohellasverona.it