Hellas Verona, "Con la Samp per ritrovarci insieme in A"
Leggi Verona-Sampdoria. Pensi ad altro. Immagini tifoserie che, con questa categoria, non hanno nulla a che fare. Stadi pieni, colorati, uniti anche da un gemellaggio tra i più belli d'Italia. Ma la realtà dice altro. Ti sbatte in faccia una Samp in crisi, ed un Hellas che solo dopo aver passato quattro anni al'inferno, ritorna a respirare e a sognare. Sabato sarà il grande giorno. E per l'occasione, la redazione di TuttoHellasVerona.it ha intervistato in esclusiva Diego Anelli, direttore di SampdoriaNews.net. Ecco l'intervista:
Come arriva la Sampdoria allo scontro diretto con l’Hellas Verona? “La sconfitta subita nel finale contro il Torino è stata una bella mazzata. Un k.o. poteva anche essere immaginabile alla vigilia visto l’elevato gap in termini di punti, ma subirlo in questo modo nel finale brucia e molto, perché in campo, a mio parere, la squadra aveva meritato di portare a casa il punto. Al tempo stesso è però importante sottolineare come la Sampdoria abbia dimostrato ulteriori passi in avanti in termini di gioco, amalgama del nuovo gruppo e personalità, a testimonianza che le due vittorie consecutive, ottenute contro Grosseto e Albinoleffe, non rappresentavano casi isolati. Il Doria arriverà alla sfida di sabato sicuramente delusa per la sconfitta sul campo dei granata, ma carica, vogliosa di riscatto e conscia dei propri mezzi”.
Ti aspettavi l’Hellas Verona così in alto in classifica a questo punto del campionato? “Sinceramente no, come credo la gran parte degli addetti ai lavori, è però importante evidenziare alcuni aspetti. Innanzitutto in ogni torneo cadetto almeno una neopromossa lotta fino alla fine per la zona play-off e capita spesso che ottenga il salto nella massima serie, in quanto sul mercato il gruppo della precedente promozione non viene stravolto, si vola sulle ali dell’entusiasmo e le cose vengono facilitate, come nel caso dei gialloblu, quando in panchina si può contare su un tecnico capace e si inseriscono i tasselli mancanti ad un mosaico già di successo. All’andata ero presente al “Bentegodi”, finì in pareggio, ma le sensazioni trasmesse dalle squadre furono completamente opposte. La Sampdoria di Atzori si reggeva, e pure a fatica, sulle giocate dei singoli e finì la gara con il fiatone, invece il Verona dimostrò di essere una compagine quadrata, che sa cosa vuole, mise in risalto buone individualità come Hallfredsson e, ai punti, avrebbe meritato la vittoria”.
Cosa e chi temi in particolare dell’Hellas? “La Sampdoria deve ricordarsi cosa deve rappresentare nel calcio italiano, ciò non significa cullarsi sugli allori del passato, ma tirare fuori orgoglio, carattere e ambizione, pertanto non deve temere nessun avversario in qualunque categoria, ma l’Hellas Verona è una delle compagini meritevoli di maggior rispetto in assoluto. La truppa blucerchiata deve fare attenzione alle ripartenze, non concedere eccessivamente spazio agli inserimenti degli esterni offensivi, in primis D’Alessandro e Gomez, e cercare di riuscire a limitare il raggio d’azione ad Hallfredsson, l’autentico cervello della squadra”.
L’obiettivo play-off è ancora alla portata per entrambe le compagini? “L’Hellas Verona, essendo comunque una neopromossa, era partito ovviamente con l’obiettivo minimo della salvezza, ma lo splendido campionato finora disputato l’ha portato a togliersi qualsiasi maschera, i gialloblu meritano di giocarsi la serie A tramite la lotteria dei play-off per quanto hanno dimostrato fino a questo momento, sia in termini di gioco, che di mentalità. La Sampdoria avrebbe dovuto “ammazzare” il campionato, o almeno giocarsi fino alla fine i primi due posti, utili per la promozione diretta, invece deve recuperare un distacco notevole addirittura dal sesto posto. A meno di crolli drastici, non credo che i gialloblu possano farsi sfuggire i play-off, un obiettivo ancora raggiungibile anche per i blucerchiati, ma soltanto a condizione che i 3 punti diventino un appuntamento quasi fisso”.
Sampdoria – Hellas Verona rappresenta anche l’ennesima occasione per festeggiare un gemellaggio storico e ben saldo ormai da decenni. “Sì, è sempre un gran piacere poter rinnovare gemellaggi che reggono da tantissimo tempo, nonostante gli inevitabili ricambi generazionali e l’irruzione del calcio moderno. Ho avuto la fortuna di presenziare alla gara d’andata e vedere con i miei occhi il grande feeling tra le tifoserie, un rapporto basato su lealtà, amicizia, mentalità ultras. Entrambe le piazze, per fascino e blasone, meritano il massimo palcoscenico della serie A, speriamo di rivederci il prossimo anno dove meritiamo. Sabato vinca il migliore, con la certezza che almeno sugli spalti nessuno potrà uscire sconfitto”.


