Hellas Verona, che incroci con il Gubbio
Era il 6 febbraio 2011 l’ultima volta che Verona e Gubbio si affrontarono al Bentegodi. Una partita da dimenticare per la formazione gialloblù che si ritrovò con una cocente sconfitta che sembrava aver spento definitivamente i sogni promozione. Ciò che la squadra di Mandorlini però non sapeva era che proprio da qui sarebbe partita invece la riscossa scaligera. A seguire la sfida con l’allora capolista del girone B di Prima Divisione, il Verona conquistò 24 punti in 12 partite agguantando il quinto posto del girone e vincendo meritatamente i play off contro Sorrento e Salernitana. A distanza di un anno la situazione è cambiata. Il Gubbio naviga nelle terribili acque della retrocessione mentre la formazione gialloblù, vera sorpresa del campionato, è piazzata stabilmente nelle prime quattro posizioni in classifica.
Lo spartiacque Questo significò la sfida della scorsa stagione. Una sconfitta, di per se bruciante, che portò però il Verona a riconoscere i propri errori e a dare una sterzata decisa al campionato. Una situazione che, con le giuste differenziazioni del caso, potrebbe ripetersi anche quest’anno. Dopo gli umbri infatti il Verona è chiamato ad affrontare due difficilissime trasferte contro la Sampdoria, grande delusa pronta al riscatto, ed il Torino, capolista decaduta decisa a riprendersi lo scettro. Conquistare i tre punti potrebbe quindi regalare alla compagine gialloblù la giusta consapevolezza per affrontare al meglio le due faticose battaglie.
Il comune denominatore Un piccolo attaccante argentino portò l’anno scorso il Gubbio alla vittoria del campionato, un piccolo campioncino tornato quest’anno a casa in riva all’Adige. Si tratta di Juanito Gomez, ex di lusso della partita sulle cui spalle potrebbe caricarsi il peso della cavalcata. Nelle ultime settimane si è visto un giocatore un po’ spento, logorato dalle tante partite e bisognoso di ricaricare le pile. L’incontro con la squadra che prese per mano dalla Seconda Divisione alla Serie B potrebbe essere per lui il giusto rilancio per affrontare al meglio la volata finale.
Fattore Bentegodi Il Verona, si sa, rende meglio tra le mura amiche. Sono otto infatti le vittorie consecutive ottenute al Bentegodi dove i gialloblù non perdono tra l’altro dal 9 ottobre scorso quando a fermarla fu il Torino capolista. Oltre infatti ai granata ed al Pescara, che sono riusciti ad ottenere punteggio pieno allo stadio scaligero, solo Padova, Sampdoria e Nocerina hanno bloccato sul segno X la compagine gialloblù. Stessa cosa accadde la scorsa stagione quando il Verona, dopo la sconfitta con gli umbri, superò in ordine Reggiana, Ravenna, Spezia, Salernitana, Spal e Lumezzane senza perdere un solo incontro casalingo fino a fine campionato.
Corsi e ricorsi quindi che fanno sognare perché, si sa, la storia ha il vizio di ripetere se stessa.


