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Hellas Verona, Ceccarelli: "Vorrei regalare un sogno a Verona"

Hellas Verona, Ceccarelli: "Vorrei regalare un sogno a Verona" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
venerdì 13 aprile 2012, 14:16HellasVerona

Carlotta è nata il 12 maggio, non un giorno qualunque. Dopo aver sposato Irene sul balcone di Giulietta, da capitano dell'Hellas. L'invisibile filo che lega Luca Ceccarelli a Verona nasconde qualcosa di magico. Piazza Erbe ieri era casa sua, non solo per le poesie di Berto Barbarani recitate davanti alle telecamere di TeleArena. Promosso, nonostante l'inflessione toscana e un dialetto veneto ancora lontano. Semplice dettaglio. Passa Pichlmann, per caso. Passano anche Irene e Carlotta. Fra non molto passerà anche il 12 maggio. Albinoleffe contro Hellas, proprio a Bergamo. Come nel 1985. Non possono essere solo coincidenze.

CONTO ALLA ROVESCIA. Il tempo stringe, ma i nervi di Luca restano saldi. «Sto vivendo questo momento con serenità. Nessuno all'inizio pretendeva nulla dal Verona, dovevamo solo salvarci con tranquillità. Invece è andata diversamente, dimostrando di poterci giocare fino in fondo il salto di categoria. Tutto questo ci dà tanti stimoli, soprattutto ad uno come me arrivato quattro anni fa in una società che era stata ad un passo dalla C2». Non si è mai tirato indietro, non succederà nemmeno stavolta. Nonostante certi freni. «Non è stato sicuramente il miglior Ceccarelli quello di quest'anno, per un motivo o per l'altro non ho avuto la continuità necessaria vista l'alternanza voluta dal mister. Avere certe sicurezze per un calciatore è importante, ma sono contento perchè quando sono stato chiamato in causa ho sempre risposto bene e giocato anche ottime partite. Se mi manca il gol? Un po', ma ne basterebbe uno solo. Importante. Uno di quelli che ti fa vincere una partita».

COME LA JUVE. Un'occhiata va anche alla lotta scudetto, per trovare semplici analogie. «Da tifoso rossonero spero che vinca il Milan, ma col Chievo non l'ho visto benissimo. La Juve invece offre sempre prestazioni convincenti. Non ha fenomeni assoluti, ma con lo spirito e la forza del gruppo è riuscita a reggere il confronto. Ho paura possa spuntarla la Juve, anche se vorrei il contrario. Ci assomigliamo, seppur con le giuste proporzioni. La Juve non ha il potenziale di Milan e Inter, eppure è lì a lottare per lo scudetto».

UNA ALLA VOLTA. Prima del 12 maggio c'è tanta strada da percorrere. E c'è il Bari, tremendo in trasferta. «Abbiamo preparato la partita per non rischiare sulle loro ripartenze. Loro si chiudono bene e ripartono in contropiede. Sono giovani, rapidi, pronti a punirti al minimo errore. Sarebbe stato meglio giocarla in trasferta, viste le caratteristiche del Bari. Avversario tosto, ma dalla nostra abbiamo la cattiveria e, sono sicuro, la giusta concentrazione. A questo punto servono testa e gambe, siamo stati bravi a dimenticare in fretta il Brescia. In casa dobbiamo credere di poter raccogliere sempre il massimo da qui alla fine. Bisogna affrontare le partite così come è successo negli ultimi mesi. Sarebbe straordinario, vincere sempre al Bentegodi ci darebbe tante garanzie».

L'HELLAS E LE ALTRE. Questione di dettagli, fra il primo e il quarto posto. Tutte racchiuse in poco spazio. «Le altre stanno come noi, a questo punto della stagione la stanchezza inizia a farsi sentire. Il Pescara ne ha perse tre di fila, il Torino qualche partita l'ha steccata, il Sassuolo pure. Giorno dopo giorno aumenteranno pressione e responsabilità. Noi forse però ne abbiamo di meno. C'è chi ha speso molto più di noi, chi certe ambizioni le ha sbandierate già quest'estate e che adesso ha obblighi maggiori».

VIAGGIO NEL FUTURO. «Questa è un'occasione unica, che potrebbe non capitarci più. Soprattutto per me e tanti ragazzi alle soglie dei trent'anni che hanno navigato a lungo fra serie B e anche serie C. Mi capita a volte di pensare alla serie A, alla prima al Bentegodi e ai primi tre punti per la nostra classifica in un campionato che è il sogno di tutti. Poi mi fermo, capisco che è ancora troppo presto, che è meglio cominciare a battere il Bari».

Fonte l'arena