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Hellas Verona, caccia al 13

Hellas Verona, caccia al 13 TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
venerdì 27 aprile 2012, 12:50HellasVerona

Riparte la corsa dell'Hellas verso la serie A. Sei partite ancora da giocare, un secondo posto da difendere. Il Torino ha quattro punti di vantaggio, difficile pensare di riprenderlo, Pescara e Sassuolo sono alle spalle, i biancazzurri sono tornati sotto dopo la sconfitta dei gialloblù in quel di Crotone. Ma il Verona torna al Bentegodi, ha già vinto dodici partite consecutive in casa, se batte anche l'Empoli può fare tredici. «Vogliamo vincere davanti alla nostra gente - ammette Mandorlini - non possiamo sbagliare partita se vogliamo restare agganciati al treno che porta in serie A. È un treno che non aspetta i ritardari». Si gioca questa sera in anticipo, il calcio d'inizio alle 21, subito dopo la sfida tra Brescia e Sassuolo. Rafael e compagni andranno in campo conoscendo il risultato di una rivale importante nella corsa alla promozione e, in caso di vittoria, potranno mandare un messaggio forte a tutto il campionato. L'Empoli, però, non può concedersi il lusso di regalare punti preziosi ai gialloblù, i toscani di Aglietti sono scivolati verso il fondo della classifica, in una posizione molto pericolosa. La sfida con il Verona può diventare una partita da «ultima spiaggia». Un pericolo in più per Mandorlini. «Tutte le partite sono difficili - sottolinea il tecnico - e il valore dell'Empoli non rispecchia la classifica. Dobbiamo prepararla bene, come sempre abbiamo fatto, i nostri avversari sono in lotta per non retrocedere, avranno tantissimi stimoli». L'allenatore tiene alta la guardia, non vuole cali di tensione. «Nella testa si pensa solo all'Empoli - aggiunge - una squadra che ha valori tecnici importanti. Ho visto il dvd, la sconfitta con il Modena è arrivata in modo rocambolesco. Quindi massimo rispetto per i toscani, sempre consapevoli della nostra forza».

La promozione diretta in A non è solo un sogno. «In questo momento ci sono tante incognite - spiega Mandorlini -. Non so se già tutto è scritto. Attendiamo anche il verdetto sulla partita tra Padova e Torino, magari arrivano delle sorprese. Comunque sono contento del nostro campionato, di quello che stanno facendo i ragazzi. Nel ritorno abbiamo fatto gli stessi punti dell'andata, siamo sempre qui, non molliamo». Crotone è già dimenticato ma fischi e cori offensivi hanno lasciato il segno. «Difficile combattere contro l'ignoranza - taglia corto Mandorlini - ormai ci siamo abituati e dobbiamo essere più forti di tutto. Comunque una cosa è chiara: fuori dobbiamo fare meglio». Bjelanovic ha un problema al polpaccio e non sarà della partita, così come Abbate fermato per una giornata dal giudice sportivo. Al centro della difesa dovrebbe tornare Mareco a far coppia con Maietta, sulla destra scalpita Cangi, a sinistra solito ballottaggio tra Scaglia e Pugliese. In mezzo ancora Tachtsidis e Hallfredsson, in avanti toccherà a Ferrari prendere il posto di Bjelanovic. «Tre partite in otto giorni - sottolinea Mandorlini - ci sarà spazio per tutti. è impossibile giocare sempre novanta minuti». Grande attenzione alla partita ma un pensiero speciale per il presidente Martinelli. «Andremo in campo per portare a casa tre punti e sappiamo che così lo facciamo felice - conclude Mandorlini - ma la nostra vittoria più bella è sapere che l'intervento è andata bene. Aspettiamo in campo il nostro presidente al più presto».

Fonte l'arena