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Hellas Verona, arrivano tre mesi di fuoco

Hellas Verona, arrivano tre mesi di fuoco TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
martedì 28 febbraio 2012, 10:48HellasVerona

Quattordici partite ancora da giocare, due terzi di campionato sono già alle spalle dell'Hellas. I gialloblù preparano la volata finale, dalla sfida con la Sampdoria alla trasferta di Modena del 27 maggio, saranno tre mesi di fuoco per Ceccarelli e compagni. In estate Andrea Mandorlini aveva detto che si poteva fare un bilancio a due terzi del torneo - quindi proprio adesso - ma sei mesi fa le prospettive e i progetti del Verona erano completamente diversi. Allora si pensava soprattutto alla salvezza, adesso la truppa di Mandorlini è terza in classifica, in piena lotta per la promozione.

ORGOGLIO DORIANO. In attesa dei tre posticipi (Sampdoria-Empoli, Modena-Padova e Pescara-Juve Stabia) la serie B sposta già l'attenzione sull'ottava giornata di ritorno in programma sabato prossimo. Dopo quindici giorni di riposo subito un impegno molto delicato per l'Hellas che dovrà affrontare al Marassi la Sampdoria di Beppe Iachini. Ex giocatore dell'Hellas con Bagnoli in panchina, qualche anno da Iachini ha allenato anche il Chievo e l'ha portato dalla B alla A. Il club doriano l'ha chiamato a stagione iniziata per sostituire Atzori ma il tecnico marchigiano non ha portato la svolta che tutti si aspettavano. L'ultimo ko con il Torino ha allontanato ancora una volta la Samp dalal zona play off ma la squadra ligure ci spera sempre, sa che potrebbe essere l'ultimo treno per la A e una vittoria con il Verona rilancerebbe le ambizioni dei blucerchiati.

PERICOLO TORO. Da prendere con le molle anche la sfida con il Torino che si giocherà lunedì 12 marzo in posticipo. I granata sono ancora in vetta alla classifica ma la sconfitta con il Brescia ha lasciato l'amaro in bocca a mister Ventura - un altro ex sulla strada dei gialloblù - che inseguiva un risultato positivo per staccare le dirette concorrenti. Oltretutto sabato prossimo Bianchi e soci dovranno giocare ancora in trasferta, con il Grosseto, e ci sono tanti rischi dietro l'angolo. Magari proprio il Verona potrebbe pagare le conseguenze della rabbia granata.

ARIA DI DERBY. Due trasferte da brividi e poi il derby con il Vicenza. Si giocherà sabato 17 marzo al Bentegodi. Anche i biancorossi hanno un ex gialloblù in panchina, quel Gigi Cagni che non ha lasciato tanti amici in riva all'Adige. All'andata finì due a uno per i biancorossi ma il pareggio poteva essere il risultato più giusto. Nella gara di ritorno il Vicenza trova un Verona diverso, molto più convinto dei propri mezzi. Ovviamente il derby è solo il derby ma questa volta l'Hellas avrà qualche stimolo in più per strappare i tre punti. «Dopo il derby faremo due conti», ha ripetuto in più di un'occasione il mister.

VERSO IL TRAGUARDO. Anche perchè dopo la sfida con il Vicenza mancheranno solo undici gare alla fine, lo striscione del traguardo sarà ancora più vicino. Cinque partite al Bentegodi e sei in trasferta. In casa il Verona dovrà affrontare tre squadre senza troppe pretese come Cittadella e Bari, una in lotta per non retrocedere come l'Empoli e un'altra che potrebbe essere ancora in corsa per i play off. Più difficile la strada in trasferta con tre impegni delicati anche dal punto di vista ambientale - Nocera, Crotone e Reggio Calabria - la sfida con il Brescia in grande spolvero, le partite con Albinoleffe e Modena sempre a caccia di punti per non cadere in serie C. Ovviamente sono considerazioni che vengono fatte «sulla carta», in campo è tutta un'altra cosa ma non si può dimenticare che nel girone d'andata, dalla dodicesima alla ventesima, l'Hellas ha centrato otto vittorie consecutive, dall'undicesima - pareggio in casa con la Nocerina - alla ventunesima ha messo insieme undici risultati positivi. Oltretutto, dopo la partita con il Torino, il Verona avrebbe incontrato tutte le quattro squadre che in questo momento occupano le prime posizioni di classifica. Gli scontri diretti che si giocheranno nei prossimi mesi potrebbero regalare un sorriso in più all'Hellas.

Fonte l'arena