Hellas Verona, amarcord Cossato: "Quel gol alla Reggina..."
Minuto 86. Il 24 Giugno 2001, al "Granillo" di Reggio Calabria, gremito in ogni ordine di posto, Cossato spegne i sogni di gloria della Reggina guidata da Colomba, condannandola, con un suo gol, alla retrocessione in cadetteria. Da quel momento, "Super-Mike" si è accomodato di diritto nei cuori dei supporters scaligeri. E' lui, dunque, ai microfoni di Strill.it, a raccontare quell'episodio e a descrivere la partita che domenica andrà in scena al "Bentegodi".
L'EMOZIONE DEL "GRANILLO" Il gol è ancora lì, impresso perfettamente nella sua memoria. "Non credo aver fatto nulla di male, andò bene a noi, male alla Reggina. Sono stato fortunato, perchè il pallone scavalcò Taibi per pochi centimetri, la storia delle finali cambia per questi piccoli dettagli. Ricordo perfettamente l'azione, Colucci mi servì in profondità e feci un ottimo movimento sul filo del fuorigioco, cercai di alzare il pallone per superare il portiere in uscita, andò bene e poi spinsi la palla in rete, nonostante fossi contrastato da Stovini. L'arbitro Braschi mi disse che avrebbe comunque chiamato rigore se non avessi fatto gol. E' un'emozione che mi porto dentro, sono passati dieci anni e sembra ieri. Dopo aver vinto all'andata con un gol di Laursen - ricorda l'attaccante veronese - al ritorno l'approccio nostro fu nuovamente giusto, furono gli episodi a portarci sul doppio svantaggio. Nel secondo tempo sempre gli episodi, che fecero la differenza, ci furono favorevoli. Due minuti dopo il mio gol, Ferron fece una parata straordinaria su Dionigi , se non l'avesse fatta nessuno si sarebbe ricordato del mio gol" .
GLI ANNI DELLA LEGA PRO Nemmeno Cossato, da grande tifoso veronese, può dimenticare la caduta del Verona in Lega Pro, con la Seconda Divisione appena sfiorata: "Dopo quello spareggio il Verona ha vissuto momenti bui, ma la forza di questa società è stata nei suoi tifosi. In serie C c'erano dieci-dodicimila persone allo stadio, anche se magari in uno stadio grande come il Bentegodi è difficile accorgersene".
IL MATCH DEL "BENTEGODI" L'unico superstite amaranto del 2001 è Bonazzoli, oggi capitano e leader indiscusso dei calabresi. Cambiano tutti, invece, i protagonisti scaligeri, pronti a regalare emozioni ai propri tifosi: "Sarà una partita difficile per entrambe Penso che tutte e due le squadre abbiano giocatori in grado di risolvere la partita, mi vengono in mente Bonazzoli, Ferrari ed Hallfredsson, Ecco magari, da tifoso, mi auguro che l'islandese faccia il gol dell'ex. Penso, però, che Verona e Reggina debbano vivere alla giornata, provando a restare lì fino alle ultime giornate, perchè il campionato di B è troppo lungo per fare progetti a lungo termine. Qualora dovessero mantenere il loro posto tra le prime, a quel punto potranno puntare a qualcosa di importante".


