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Hellas Verona, adesso è anche "cooperativa del gol"

Hellas Verona, adesso è anche "cooperativa del gol" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
mercoledì 7 dicembre 2011, 11:30HellasVerona

L'Hellas guarda in alto e sorride. Si volta indietro e si fa prendere dalle vertigini. Andrea Mandorlini continua a parlare di salvezza - e fa bene - ma in questo momento il Verona ha quindici punti in più della zona play out, un buon margine di sicurezza. E, il Torino capoclassifica solitaria a quota 38, è lì, quattro punti sopra i gialloblù. Un battito d'ali. Impensabile all'inizio del campionato. Ma ancora una volta la compattezza di un organico che ha fatto bene in serie C, l'entusiasmo nato dopo la promozione, la personalità di un mister che non guarda in faccia nessuno ma getta nella mischia sempre gli uomini migliori ha fatto un mezzo miracolo. Tutto questo va inquadrato anche nella serietà del club guidato da Giovanni Martinelli che rispetta gli accordi, paga gli stipendi, segue una gestione economica corretta. Squadra competitiva e bilanci a posto, non è facile nel calcio degli anni Duemila.

 

DA RECORD. Cresce l'entusiasmo anche tra i tifosi. Normale che sia così. Tutti predicano umiltà, vogliono restare con i piedi per terra ma sognare non è un reato e non costa niente. Anche perchè la truppa di Mandorlini si conferma sulla strada dei record. A Livorno Rafael e compagni hanno centrato la settima vittoria consecutiva, ha eguagliato il record messo a segno da Mandorlini alla guida del Vicenza, si è avvicinato alla striscia positiva realizzata dal Verona di Prandelli nel 98-99, nell'anno della promozione dalla B alla A. In quella stagione l'Hellas vinse otto volte, dalla sesta alla tredicesima, quel momento esaltante si interruppe a Torino, quando i gialloblù incassarono un pesante tre a uno. I ragazzi di Mandorlini adesso sono lì, a un passo dalla grande impresa. Non ne vogliono certo parlare ma ci credono anche perchè l'Albinoleffe non rappresenta certo un ostacolo insormontabile. Attenzione ai brutti scherzi, però. Per questo Mandorlini sposta sempre l'attenzione sul campionato, senza parlare di grandi numeri.

 

SEMPRE IN GOL. Ma i numeri confermano che il Verona non sta scherzando. Ha segnato 26 gol, è sempre andato a segno in tutte le 18 partite giocate. Nessuna squadra ha fatto meglio nel campionato cadetto. «Non è facile trovare sempre la via del gol - ha ripetuto in più di un'occasione il tecnico dell'Hellas - ma questa caratteristica del Verona mi fa ben sperare, anche perchè in tante occasioni la squadra ha strappato il risultato positivo nelle fasi finali della gara, vuol dire che ci crede fino in fondo. È anche vero che gli attaccanti segnano poco rispetto ad altri bomber ma anche questa è una caratteristica della nostra squadra, segnano poco le punte ma abbiamo difensori e centrocampisti che si fanno rispettare in area avversaria».

 

UNA SQUADRA A SEGNO. In effetti l'Hellas ha già fatto centro con undici giocatori, praticamente una squadra al completo. In testa alla classifica dei cannonieri gialloblù c'è sempre Emil Hallfredsson che ha già segnato cinque volte. All'inseguimento del centrocampista islandese tre attaccanti di professioni come Ferrari, Gomez e Pichlmann che sono fermi a quota tre. A quota tre anche Matteo Abbate che ha fatto centro nella sfortunata gara con il Torino ma ha segnato il gol della vittoria a Bari e s'è ripetuto a Empoli con la rete che ha regalato il gol del vantaggio al Verona. Proprio dalla difesa arriva un contributo di reti pesanti alla causa dell'Hellas. Ha rotto il ghiaccio proprio all'inizio della stagione Luca Ceccarelli, si è ripetuto per ben due volte Mimmo Maietta che non aveva mai segnato un gol nella sua carriera da professionista. La rete della vittoria con il Crotone, quella della sicurezza con il Livorno. Una gioia immensa ma il gladiatore del Verona si è già messo la corazza, pronto a riprendere il suo posto in mezzo alla difesa. «Sono felicissimo ma il mio dovere è quello di evitare i gol avversari - ammette Maietta - se poi capitano queste occasioni, tanto meglio. Questo è un periodo fortunato, lo sfrutterò al massimo». E il secondo posto in classifica? «Chi se lo sarebbe mai aspettato? Ma siamo consapevoli della nostra forza - spiega - questo è un gruppo composto da ragazzi seri, che viene da otto vittorie consecutive. Tutto ciò dà morale, cerchiamo di raggiungere Natale con il bottino pieno». Un gruppo che si è consolidato con il tempo. «Dalla sfida di Cittadella le cose sono andate per il meglio - conclude - e in panchina ci sono giocatori di valore, chi è chiamato in causa fornisce sempre un prezioso contributo. La nostra forza sta pure in questo, pensiamo prima a salvarci poi si vedrà».

Fonte L'Arena