Hellas Verona, 200 volte Rafael: "Ormai mi sento veronese"
Questa sera a Modena saranno 200, le presenze di Rafael con la maglia del Verona. La prima volta fu nel 2007, in Coppa Italia di serie C, al Bentegodi, con la Sambonifacese: l'Hellas vinse 3-1.
Con la quota che toccherà al Braglia, il portiere brasiliano raggiungerà Silvano Fontolan al diciottesimo posto tra gli alfieri gialloblù di sempre (al vertice c'è Luigi Bernardi con 337 gettoni).
Racconta Rafael: "Ormai mi sento veronese. Non escludo di comprare casa e di rimanere a vivere qui a fine carriera. Ma ora non ci penso, ho ancora tanto da fare".
Talvolta criticato per alcune incertezze, ma spessissimo elogiato per interventi straordinari, miracoli veri che rimandano alla tradizione dei grandi portieri del Verona, dai tempi lontani di Aldo Olivieri per passare ai campioni moderni, da Garella a Giuliani, da Peruzzi a Frey: "Giocare contro di lui a Genova, sabato, mi ha emozionato. Un onore occupare la stessa porta in cui ha giocato lui, quella dell'Hellas", sottolinea Rafael.
Per la tifoseria il goleiro paulista è un riferimento, un pupillo. Su Facebook c'è una pagina creata appositamente per lui (https://www.facebook.com/saracinescarafael). E la saudade tipicamente brasiliana? Dice il portiere: "Dimenticata. Ne ho sofferto il primo anno. L'inverno era freddo qui, io avevo la testa nel mio Paese. Ma poi mi sono ambientato. Sto benissimo qui, ho trovato amicizie forti. E mi piace anche la pearà...".


