L'Arena - Mosquera, cuore e riscatto. Quando subentra, il 'bufalo' è decisivo
"Mosquera, cuore e riscatto. Quando subentra è decisivo", titola L'Arena.
Come racconta Gianluca Tavellin, "sembra passato un secolo da quando mister Zanetti fece i complimenti a Sogliano in maniera colorita. «Sean quei due lì non so dove li ha trovati, forse nella giungla?», ci scherzò il tecnico dopo la vittoria per 3-0 sul Napoli. E in gol c’era andato Livramento, primo capoverdiano della storia della Serie A e lui: Daniel Mosquera. 'El bufalo' non era nei principali radar del calcio colombiano. E alla fine di un anno tirato con la salvezza ad Empoli dopo nemmeno sei mesi di governo Presidio, Mosquera era stato il calciatore più prolifico di quel Verona [...]".
Daniel ha un modo tutto suo di entrare in partita - spiega Tavellin sulle colonne de L'Arena -. Aspetta il suo momento, si alza dalla panchina e cambia la storia. È successo ancora nel derby contro il Vicenza. L’Hellas era sotto di un gol al Bentegodi. Sei minuti dopo il suo ingresso aveva già trovato il pari. E poi il colpo di tacco nella storia del derby.
[...] Tutti i gol segnati da Mosquera con il Verona - osserva Gianluca Tavellin - sono arrivati da subentrato. La panchina, per lui, è diventata un punto di partenza. Da lì osserva la gara e aspetta la sua occasione [...]".


