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L'ANGOLO DEL TIFOSO – Michele Trapani: " Da Salerno il cambio di mentalità"

17.11.2019 14:30 di Francesco Cenci    per tuttofrosinone.com   articolo letto 11 volte
L'ANGOLO DEL TIFOSO – Michele Trapani: " Da Salerno il cambio di mentalità"
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Per la rubrica “l’ANGOLO DEL TIFOSO” abbiamo il piacere di incontrare un tifoso del Frosinone da oltre trent’anni: Michele Trapani, un sostenitore dei canarini che segue assiduamente la squadra ,particolarmente nelle partire casalinghe.

Il Frosinone viene da 7 risultati utili consecutivi, mettendosi alle spalle un difficile inizio di campionato.  Pensi che la trasferta di La Spezia possa confermare questo trend positivo?

“La trasferta di La Spezia è molto insidiosa. In primo luogo perché il Frosinone non ha mai vinto in terra ligure in Serie B, secondo poi perché loro sono molto indietro in classifica e vorranno sicuramente rilanciarsi. Di contro, se dovessimo fare un risultato positivo noi, ci rilancerebbe nelle zone alte della classifica, dove questa squadra merita di stare”.

Il lavoro di Nesta sembra cominciare a dare i suoi frutti.  Pensi che la squadra abbia bisogno di qualche ritocco in chiave mercato di Gennaio, per tentare l’assalto alla promozione diretta?

“Personalmente, pur stimando mister Nesta, credo che il merito sia più dei nostri giocatori, e ti spiego il perché: guardando le gare, sia casalinghe che in trasferta, fino al match con la Salernitana i giocatori che scendevano nel rettangolo di gioco sembravano fantasmi. Poi, da quella rimonta, ottenuta tra l’altro con il Frosinone in inferiorità numerica, i giocatori sembrano aver recuperato la giusta mentalità, quella mentalità che devi avere in un campionato duro e fisicamente difficile, com’è il torneo cadetto. Andrò forse un po’ controcorrente, ma credo che anche le vittorie ottenute prima dell’incontro con la Salernitana non sono figlie di prestazioni convincenti. Adesso vedo nella squadra la giusta grinta, e penso che ce la giocheremo fino alla fine per tornare in A, con o senza i paly off”.

Veniamo ai singoli: Novakovich sembra non aver convinto ancora appieno mister Nesta. Cosa manca, a tuo giudizio,all’attaccante serbo-americano per adattarsi al nostro calcio?

“Partiamo con il dire che apprezzo molto la caparbietà e la volontà che il ragazzo mette in campo, ogni volta che viene chiamato in causa. Allo stesso tempo, penso che, in un campionato, come detto prima, “duro” e fisicamente molto probante, ci voglia un giocatore con la cattiveria che aveva , per esempio, Daniel Ciofani. Non voglio però “bocciare” Novakovich, anche perché sarebbe ingeneroso. Spero possa, con il tempo, unire la buona tecnica di cui è in possesso, con la cattiveria in zona gol”.

Francesco Bardi: lo scorso  anno accantonato in Serie A sia da Longo che da Baroni, è imbattuto da tre gare consecutive, sta dimostrando appieno il suo valore. Può diventare un uomo simbolo di questo Frosinone?

“Bardi non ha giocato l’anno scorso in serie A, solamente perché avevamo un primo portiere come Marco Sportiello, anche se, a mio avviso Bardi non è inferiore a livello tecnico. No, non lo vedo, e non credo possa diventare un leader, come lo era, per farti un esempio, Massimo Zappino. Bardi è un portiere ancora giovane, e credo che possa ancora crescere. Il suo rendimento sta salendo in queste ultime gare, come tutto quello della squadra. Ci ha salvato in molte gare, ma ha anche fatto degli errori che ci sono costati dei punti, ricordo ad esempio il gol subito contro il Venezia, in cui sbagliò nettamente l’uscita. Sta crescendo, deve eliminare la discontinuità di prestazione, ma è sulla strada giusta”.

Federico Dionisi: diversi problemi fisici e fuori dal campo che lo hanno portato a dei periodi di “appannamento”. Adesso  sta riprendendo per mano questo Frosinone. Quanto è importante, a tuo parere, un recupero a pieno regime de n°10 ciociaro?

“Al di là dei problemi personali, e di cui preferisco non parlare e tralasciare, Federico ha avuto un grave infortunio l’anno scorso, che lo ha tenuto fuori praticamente mezza stagione in Serie A, tornando in campo quando i giochi per la lotta retrocessione erano ormai fatti. Quest’anno, dopo un inizio un po’ in sordina, come tutta la squadra, si sta riprendendo. Nonostante non sia più un giovanotto è un giocatore che per questa categoria è un lusso, e per fortuna ce lo abbiamo noi – ride- (ndr). Certo, da solo non basta, c’è bisogno dell’intero contributo della squadra per vincere. Oltre Dionisi, un giocatore che per me è di categoria superiore, e spero rimanga con noi, anche se la vedo dura, è Luca Paganini”.


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