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Serie B 2026/27, le prime indicazioni: cosa ci raccontano queste quattro giornate

Serie B 2026/27, le prime indicazioni: cosa ci raccontano queste quattro giornate TuttoB.com
© foto di Federico Serra
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Redazione TuttoB
Oggi alle 08:00Flash news

La Serie B 2026/27 ha appena superato le prime quattro giornate e, dopo poco più di tre settimane di campionato, sta già iniziando a mostrare le proprie gerarchie. Da una parte le squadre appena scese dalla Serie A, chiamate a fare i conti con un torneo molto più equilibrato di quello che hanno lasciato; dall'altra le neopromosse dalla C, arrivate con l'etichetta di outsider e decise a smentirla. In mezzo, un gruppo foltissimo di piazze storiche. Il quadro di partenza, dopo quattro giornate, resta quanto mai aperto.

Il Palermo di Inzaghi e un primato che mancava da oltre 3.000 giorni

La notizia più significativa di questo avvio porta il nome del Palermo. La squadra di Filippo Inzaghi è tornata al comando della cadetteria dopo oltre tremila giorni di assenza dalla vetta, un dato che lo stesso allenatore ha sottolineato a caldo: il 3-1 alla Sampdoria, firmato Strefezza, Pohjanpalo e Palumbo, ha riportato i rosanero in testa davanti al proprio pubblico. E dato il grande equilibrio del campionato cadetto, fare previsioni sulla vincitrice del campionato non è mai semplice, anche se il Palermo sembra ad oggi una delle principali favorite. Per chi fosse pronto a puntare sui rosanero, i bonus di benvenuto per le scommesse proposti ai nuovi iscritti rappresentano uno strumento utile per giocare senza spendere il proprio denaro, in vista di un evento dall'esito così incerto. Il successivo 1-1 di Avellino ha permesso al Mantova di affiancare i siciliani a quota 10, con i lombardi davanti per differenza reti, ma il segnale resta. Per un ambiente reduce da anni di alti e bassi in categoria, ritrovarsi lassù a settembre vale ben più dei tre punti in palio.

Le retrocesse dalla A faticano e il campionato si compatta



Chi immaginava un rientro in carrozza per le tre formazioni scese dalla massima serie è già stato smentito. Il Pisa è stato travolto in casa 1-4 dalla Virtus Entella, l'Hellas Verona è caduto 3-1 a Benevento e la Cremonese è riuscita a strappare un punto a Cesena rimontando da 0-2 grazie a Collocolo e Bonazzoli. Sei punti per i toscani, quattro per i veneti e i grigiorossi: dopo quattro giornate, alla conclusione dei posticipi dell’ultimo turno, nessuna delle tre occupa le prime posizioni della classifica, a conferma di quanto il salto tra Serie A e Serie B possa essere tutt'altro che automatico. 

È la fotografia di un torneo in cui il blasone pesa meno della continuità: dopo quattro giornate nessuna squadra è ancora ferma a zero punti e tra la prima e l'ultima della classe ballano appena nove lunghezze. Un equilibrio che sta avvicinando alla Serie B anche chi di solito la segue con la coda dell'occhio, perché ogni turno può ribaltare la gerarchia e nessun risultato è davvero scontato in partenza.

Neopromosse, l'impatto è a macchia di leopardo

Tra le quattro arrivate dalla Serie C il bilancio è variegato. L'Ascoli è la più brillante, a quota 7 in piena zona playoff, mentre l'Arezzo si è preso il colpo di scena della quarta giornata espugnando il campo dell'Empoli. Più complicato l'avvio del Benevento, che ha sbloccato il proprio cammino soltanto contro il Verona e viaggia a 4 punti, e del Vicenza, fermo a 5 dopo l'1-1 con la Juve Stabia. Il nodo, per tutte, è lo stesso: gli organici costruiti per la terza serie hanno bisogno di tempo per reggere ritmi e intensità superiori, e trovare continuità è la sfida più complessa di tutte.

Quattro giornate non bastano per emettere sentenze, ma qualche indicazione è già arrivata: il Palermo ha la struttura per restare davanti a lungo in classifica, mentre le retrocesse devono ancora prendere le misure alla categoria e le neopromosse hanno gli argomenti per non fare da comparse. 

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