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Ministro Abodi: "Il calcio italiano va rifondato, servono nuovi vertici in FIGC"

Ministro Abodi: "Il calcio italiano va rifondato, servono nuovi vertici in FIGC"TuttoB.com
Oggi alle 14:30Flash news
Angelo Zarra

Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto duramente sulla crisi del sistema calcistico nazionale in seguito alla terza mancata qualificazione consecutiva dell'Italia ai Mondiali. Attraverso una nota ufficiale affidata all'ANSA, il rappresentante del Governo ha tracciato una linea netta tra l'impegno agonistico mostrato in campo e le responsabilità dirigenziali, chiedendo una rifondazione profonda che parta necessariamente da un rinnovamento ai vertici della Federazione. Abodi ha manifestato il proprio rammarico per una generazione di giovani privata del sogno mondiale, definendo il calcio non solo uno sport, ma un pilastro della cultura popolare e del prestigio internazionale del Paese.

"Il calcio è uno sport e, in un tempo di crisi militari ed economiche come questo, non va caricato di significati eccessivi. D’altra parte è innegabile che non sia solo uno sport. Particolarmente in Italia, dove il calcio si fa cultura popolare, rito comunitario, prestigio internazionale. Mi dispiace pensare che ci sia un’intera generazione di bambini e ragazzi che non abbia ancora provato l’emozione di veder giocare la Nazionale in un mondiale di calcio. Ringrazio la squadra e il suo allenatore per l’impegno che hanno dimostrato anche ieri sera, ma è evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della FIGC".

Il Ministro ha poi respinto con fermezza le critiche mosse verso le Istituzioni, giudicando inaccettabile il tentativo di giustificare il fallimento sportivo attraverso presunte inadempienze governative o sminuendo i successi ottenuti da altre discipline professionistiche. Per Abodi, la via per il riscatto richiede umiltà e una corretta analisi delle colpe interne alla Federazione, ribadendo l'impegno costante del Governo a favore di tutto il movimento sportivo italiano che continua a regalare soddisfazioni al di fuori del rettangolo di gioco.

"Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano. I nostri atleti ci hanno regalato enormi soddisfazioni in tante discipline, e io reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l’importanza e il livello professionistico di altri sport. Noi continueremo, come abbiamo fatto finora, a fare ciò che compete alle Istituzioni ma serve responsabilità, umiltà e rispetto da parte di tutti. L’Italia deve tornare ad essere l’Italia, anche nel calcio mondiale".