Giornale di Sicilia - Zanetti: "Di questo avvio di Serie B mi aspettavo solo il primo posto del Palermo, che stravincerà il campionato. Il Mantova può emulare il Frosinone"
Marco Lombardi
Intervistato da Salvatore Orifici per il Giornale di Sicilia, Paolo Zanetti, ex tecnico tra le altre di Venezia e Verona, ha detto la sua sulla Serie B, soffermandosi sul Palermo.
«Di questo inizio di stagione, l’unica cosa che mi aspettavo era che il Palermo fosse primo. I rosanero stanno rispettando in pieno quelle che erano le premesse. È primo meritatamente e stravincerà questo campionato, poi ci sarà grande bagarre per il secondo posto», ha dichiarato Zanetti.
LE RETROCESSE DALLA A - «Per quanto riguarda le altre squadre, non è la prima volta che accade che le retrocesse accusino un periodo di adattamento alla categoria. Siamo solamente all’inizio, ci sono tante squadre che potenzialmente possono esserci e anche delle outsider che stanno facendo bene».
OUTSIDER - «Per quello che ha fatto vedere il Mantova, sulla scia di quello che ha fatto l’anno scorso da quando è arrivato Modesto in panchina, ha tutto per essere una sorpresa. Stanno facendo bene, si vede che hanno basi solide su una squadra costruita perfettamente sulle idee dell’allenatore e può fare come ha fatto il Frosinone l’anno scorso. Poi ci sono squadre come il Modena e il Padova, anche se attualmente è più attardato, che possono fare un cammino come quello del Catanzaro o della Juve Stabia».
JOHNSEN E CECCARONI - «Dennis è un giocatore forte anche in Serie A. Già con me a Venezia era un elemento importantissimo, di livello altissimo. È assolutamente di categoria superiore, lo sta continuando a dimostrare. Gioca in un contesto con tanti giocatori del suo livello. Questo Palermo potrebbe già dire la sua in Serie A. Si sta trovando bene nei meccanismi dell’allenatore, è un’arma in più del Palermo come lo è stato anche a Venezia con me quando fece 7 gol e 7 assist al suo primo anno in Italia. Mentre Ceccaroni era una colonna della mia squadra, un ragazzo al quale sono affezionato. Un uomo spogliatoio assoluto e un ottimo giocatore».
FUTURO - «Di chiacchierate ne ho avute tante, sia in Italia che all’estero. Penso di essere in una condizione dove devo trovare un progetto serio, stabile, dove posso esprimermi. È importante fare le scelte giuste».


