GazzSport - Quanto tremano gli allenatori in B: 15 cambi finora, ma il record del 2011-2012 è ancora lontano...
Cambiare, alle porte della sosta, per dare un’ultima sterzata e salvare la stagione a sei giornate dal termine. Quelli di Donadoni, Andreoletti e Rubinacci sono solo gli ultimi esoneri di questa Serie B: su venti squadre, dieci hanno cambiato guida tecnica nel corso del campionato e ben cinque lo hanno fatto due volte. Lorenzo Rubinacci è stato il quindicesimo esonero di questa Serie B, campionato che si conferma incerto in classifica tanto quanto in panchina. E pensare che tre stagioni fa i cambi di allenatore furono addirittura 23…
SERIE B, QUANTI ESONERI - Con una classifica quasi sempre corta, in cui in poche giornate può cambiare tutto, la Serie B è un campionato in cui le panchine traballano parecchio. Nella stagione 2022/23, infatti, gli esoneri furono 23, 26 contando le gestioni ad interim. Ancora più clamorosa la stagione 2011/12: addirittura 28 i cambi in panchina, in una Serie B però a 22 squadre. L’anno scorso furono 20, con la Salernitana che cambiò 3 volte (4 se si considerano le dimissioni di Sottil nel precampionato), due anni fa 19 mentre nella 2021/22 furono 14.
CAMBI - Tre dei 15 esoneri totali sono arrivati negli ultimi giorni. Fatali le sconfitte nell’ultimo turno per Padova, Reggiana e Spezia, che hanno voluto cambiare rotta approfittando della pausa nazionali. Tutte e tre le squadre - granata e bianconeri soprattutto - nelle prossime sei giornate si giocheranno la permanenza in Serie B. Il Padova, dopo quattro ko consecutivi, ha salutato l’artefice della promozione dalla C Andreoletti chiamando Breda. I liguri hanno richiamato D’Angelo (l’unico ritorno sulla panchina della stessa squadra) dopo la gestione Donadoni, mentre in granata arriva Bisoli, che prende il posto di Rubinacci subentrato alla 24esima per sostituire Dionigi.
PANCHINE TORMENTATE - Terza guida tecnica anche per Empoli, Bari e Samp. Per i blucerchiati la questione allenatori è diventata ormai un vero e proprio incubo, dato che Lombardo è il settimo dall’inizio della scorsa stagione. Lombardo ha preso il posto della coppia Gregucci-Foti, subentrata a ottobre a Massimo Donati, mentre Caserta arriva dopo le gestioni Pagliuca e Dionisi. Obiettivo salvezza anche per il Bari, da 12 giornate guidato da Longo dopo le parentesi Caserta e Vivarini.
LE ALTRE - Ad aver cambiato una sola volta, come il Padova, sono state Cesena, Avellino, Mantova e Pescara. Recente la scelta dei bianconeri, che hanno salutato Mignani per scommettere su Ashley Cole. Prima l’esordio shock con il Mantova, poi la bella vittoria nell’ultimo turno con il Catanzaro per blindare il posto playoff. Azzeccata la scelta dell’Avellino che, con Ballardini, subentrato a Biancolino, ha piazzato tre vittorie nelle ultime quattro avvicinandosi all’ottavo posto. In ben altre acque navigano Mantova e Pescara. Modesto e Gorgone hanno sostituito Possanzini e Vivarini ed entrambi stanno facendo meglio (in quanto a media punti) dei predecessori. Gli abruzzesi sono ultimi ma vivi, i lombardi nel gruppone di squadre a ridosso della zona playout. Dove staziona anche l’Entella, l’unica squadra in lotta per non retrocedere che non ha cambiato allenatore, con Chiappella saldamente alla guida dei liguri da inizio stagione.


