GazzSport - Quanti punti servono per andare in A? E per i playoff? E per non retrocedere? Tutti i calcoli della Serie B
Il tempo dei calcoli è già arrivato: i due terzi di Serie B ormai trascorsi autorizzano qualche riflessione sui punti che servono per centrare i traguardi più importanti. Dalla vittoria del campionato alla salvezza, passando per la tonnara playoff: facciamo i conti in tasca a tutta la Serie B fra medie punti e confronti con le stagioni passate. Con un primo assunto: per salire al piano di sopra senza disputare gli spareggi, 70 punti potrebbero non bastare.
I PUNTI PER ANDARE IN SERIE A - Il passaggio diretto in A ad oggi assomiglia a un film nuovissimo: due poltrone per quattro. Venezia, Monza, Frosinone e Palermo sono racchiuse nel giro di cinque punti (dai 56 dei lagunari ai 51 dei siciliani), ma solo due di loro riusciranno nella promozione senza passare dai playoff. Gli ultimi tre campionati hanno insegnato che servono almeno 73 punti per piazzarsi fra le prime due: traguardo alla portata di tutte e quattro le pretendenti, al momento, se è vero che anche la media punti del Palermo rasenta i due a partita. Scongiurato il pericolo della “forbice” di 14 punti fra terzo e quarto posto, quella che impedirebbe di disputare i playoff e manderebbe direttamente in A anche la terza classificata: le quattro big sono tutte troppo vicine fra loro e difficilmente una di loro collasserà in primavera.
PER I PLAY-OFF - Garantita dunque la post-season con vista sulla massima serie. Ad oggi la media punti dell’ottava (il Cesena) ammonta a 1,42 (37 conquistati in 26 partite): la proiezione per il finale di stagione si attesta a 54, superiore a quanto accaduto nelle ultime tre annate (al Venezia, nel maggio 2023, ne bastarono addirittura 49: una delle soglie più basse di sempre). Ad oggi i playoff si giocherebbero fra Frosinone, Palermo e, dal quinto all’ottavo posto, Catanzaro, Modena, Juve Stabia e Cesena. La sensazione è che sia difficile immaginare più di un cambiamento nel roster, se è vero che la nona (il Sudtirol) viaggia a -4 dai romagnoli e il terzetto che segue (Empoli, Carrarese e il neopromosso Padova) staziona già a -7: complicato pensare che più di una fra le quattro inseguitrici riesca alla fine a inserirsi ai playoff. Soprattutto perché le due toscane e i veneti dovrebbero vincere almeno 7 delle ultime 12 gare, perdendone massimo 2: impresa difficile, se è vero che da Capodanno ad oggi hanno tutte un rendimento da metà destra della classifica.
IN ZONA SALVEZZA - E poi c’è la zona rovente, quella in cui ad oggi si viaggia con la media di un punto esatto a partita: è il caso della Reggiana, quindicesima e di conseguenza prima a salvarsi senza i playout, con 26 punti esatti in 26 gare. La brutta notizia però, per gli emiliani e per tutti gli altri, è che nelle ultime tre annate raccogliere un punto a partita non è bastato neanche per centrare i playout. Anzi: l’anno scorso la Samp è arrivata terz’ultima dopo averne collezionati 41, stesso bottino dell’Ascoli due stagioni fa. Se in Serie A la quota si è abbassata ormai da tempo rispetto ai canonici 40 punti, in B la tradizionale soglia resiste.
L'ESEMPIO COSENZA - Diamo uno sguardo alle inguaiate di oggi: il Pescara dovrebbe più che raddoppiare gli attuali punti (solo 18, serve più di un miracolo), al Bari servono come minimo 5-6 vittorie, così come al quartetto Reggiana-Mantova-Spezia-Entella, racchiuse tutte in un punto. Per i più coraggiosi si consiglia un occhio alla stagione 2019-20, quando la salvezza diretta del Cosenza quindicesimo valse un’impresa da 46 (quarantasei) punti, +1 su Perugia-Pescara che finirono ai playout. Impresa impossibile per chi oggi sguazza nei bassifondi? Può darsi, ma vale la pena ricordare che i calabresi, a fine febbraio, ne avevano solo 24…


