CorSport - Serie B, il valzer delle panchine. Avellino-Nesta vicinissimi. Padova, suggestione Gilardino. Cesena, Cole non si tocca
La Serie B inizia già a muovere le sue pedine, tra panchine, direttori sportivi e rivoluzioni tecniche. Le prossime settimane saranno decisive per delineare i nuovi assetti dei club cadetti, con diverse società impegnate nella costruzione dei progetti per la stagione 2026/27.
Come riporta il Corriere dello Sport, Alessandro Nesta è ormai a un passo dalla panchina dell’Avellino. L’ex allenatore di Perugia, Reggiana, Monza e Frosinone sarebbe stato preferito a Luca D’Angelo dopo i colloqui avvenuti nei giorni scorsi a Rivisondoli, sede del ritiro precampionato del club irpino. L’accordo dovrebbe prevedere un contratto annuale con rinnovo automatico al raggiungimento di determinati obiettivi.
Nel frattempo il Padova si prepara a voltare pagina. Il Corriere dello Sport riferisce infatti che Roberto Breda non sarà confermato nonostante la salvezza ottenuta e una precedente opzione verbale di rinnovo. Sullo sfondo prende corpo la suggestione Alberto Gilardino, anche se al momento si tratta ancora di un’ipotesi tutta da verificare.
Situazione delicata anche a Cesena, dove il Corriere dello Sport racconta di un ambiente scosso dopo il crollo finale che ha portato alla mancata qualificazione ai playoff. Il primo nodo riguarda la scelta del nuovo direttore sportivo, con Andrea Mancini e Sergio Floccari tra i principali candidati. Tuttavia la proprietà americana sembra intenzionata a confermare Ashley Cole in panchina nonostante i risultati negativi raccolti nelle ultime otto partite. Proprio la permanenza di Cole possa rappresentare un ostacolo nella scelta del nuovo ds. L’ex terzino inglese viene considerato al momento una figura centrale dal management americano, nonostante una media punti inferiore rispetto a quella ottenuta in precedenza da Mignani.
Grande fermento anche in casa Modena. Secondo il Corriere dello Sport, i nomi principali per il post-Sottil sarebbero quelli di Massimiliano Alvini, Davide Nicola e Ignazio Abate, senza escludere una possibile soluzione a sorpresa come avvenuto in passato con Paolo Bianco.


