Benevento, Floro Flores: "Siamo in B grazie a un gruppo straordinario, ora spazio ai giovani"
L'allenatore del Benevento, Antonio Floro Flores, è intervenuto ieri sera come ospite negli studi di Sportitalia. Il tecnico dei sanniti, fresco di promozione, ha tracciato un bilancio dell'incredibile cavalcata vissuta in questa stagione, proiettandosi già verso il prossimo campionato di Serie B e analizzando la filosofia verde scelta dalla società insieme al presidente Oreste Vigorito.
"I complimenti vanno fatti al presidente Vigorito, perché solo un visionario avrebbe potuto mettere su una panchina del genere un allenatore così giovane. La squadra mi ha aiutato tanto sotto tutti i punti di vista. Entrare in uno spogliatoio di un gruppo che si trovava al terzo posto in classifica era complicato. Ho scelto di presentarmi per come sono e i ragazzi hanno apprezzato. Li ringrazierò a vita, perché mi hanno regalato qualcosa di straordinario. Ogni campionato fa storia a sé. Quello che succederà lo vedremo strada facendo. So solo che non vedo l’ora di iniziare e di ripartire. La voglia è tanta, ciò che dirà il campo lo vedremo giorno per giorno, ma vogliamo fare le cose per bene. Il nostro presidente non ha fissato un budget, ma ci ha detto di costruire una squadra giovane. È una linea che vogliamo seguire, così come quella di fare una squadra concreta, composta prima di tutto da uomini. Non sono questioni economiche, ma di idee."
Il tecnico campano si è poi soffermato sulla grande quantità di talenti pronti a sbocciare nel vivaio giallorosso, lodando l'incredibile attaccamento alla maglia dimostrato quotidianamente dal proprio patron.
"Saio, Prisco, Carfora, Talia, Romano, Esposito: ne abbiamo tanti forti in prima squadra e altrettanti nel settore giovanile, dove si lavora bene. L’anno scorso ho avuto modo di allenare l’Under 17 e posso dire che era una buona squadra. È una politica che sta funzionando e che il presidente vuole portare avanti. Vigorito si fa tutte le trasferte, indipendentemente dalla distanza e dalle condizioni meteorologiche. È una cosa impressionante. Per quanto ho vissuto in questi mesi, trasmette un grande senso di appartenenza. È molto importante che il presidente segua la squadra e stia con i calciatori. Nei grandi club si perde questa cosa, con i fondi che ci sono dietro, noi siamo fortunati."
In chiusura di intervista, Floro Flores ha espresso il suo parere sulle battaglie post-season del campionato di terza serie e sull'evoluzione tattica che sta investendo il panorama dei giovani allenatori in Italia e all'estero.
"Play-off di C? Per la piazza che è, sarebbe bellissimo se vincesse la Salernitana, ma l’Ascoli mi sta impressionando e mi piace tanto. Conosco Tomei, ho visto qualche partita. Sui giovani allenatori dico che forse manca il coraggio di lanciarli, ma più che l’età conta la voglia di aggiornarsi e stare al passo con i tempi. Il calcio sta cambiando, si evolve, e bisogna sempre prepararsi con costanza. Aquilani e Abate in Serie B sono sicuramente quelli più interessanti, ma ci sono tanti allenatori preparati anche in Serie C. Quelli bravi ci sono, basta dar loro coraggio e fiducia. Fabregas mi piace, ha grandi idee, personalità e non ha paura. Italiano anche mi piace tanto. Turati, Longo, Buscè, Di Bari, Tomei: ci sono tanti allenatori che meriterebbero un’opportunità, quest’anno in C abbiamo visto un calcio bello. Sono un malato di De Zerbi, al Tottenham dopo la salvezza conquistata avrà l’occasione della vita. Per come vive il calcio, trasmette davvero tanto. De Zerbi e Fabregas sono allenatori che ti trasmettono qualcosa di diverso."


