Empoli, Pagliuca: "Uniti con la nostra gente per affrontare una gara difficilissima"
Il tecnico azzurro Guido Pagliuca ha parlato nella sala stampa Antonio Bassi del Carlo Castellani Computer Gross Arena alla vigilia della sfida di domani contro l'Arezzo:
“Sono contento per le due vittorie fatte in campionato e del pareggio in Coppa Italia, sono risultati arrivati contro squadre come Cremonese e Pisa che si lotteranno il campionato. Fa piacere ancora più piacere allenare questi ragazzi, vederli allenare così forte ogni giorno. Mi mettono in difficoltà, ho diversi dubbi perché tutti meritano di essere presi in considerazione per la gara di domani. Tutti spingono, tutti danno il massimo per l’Empoli. Come dicono i tifosi: orgogliosi di essere empolesi, e questi ragazzi ce l’hanno questo orgoglio. Tra la squadra ed i nostri tifosi si sta creando una unione che per noi è un valore aggiunto”.
“Sarà una gara diversa rispetto a Carrara. Dovremo fare attenzione quando l’Arezzo farà le pressioni e quando avrà invece il blocco più basso per trovare le soluzioni. L’Arezzo è una buonissima squadra, organizzata, che ha una struttura che viene da percorso fatto lo scorso anno, allenata da un bravo allenatore. Avremo necessità di tutti, chi gioca e chi non gioca. L’aspetto principale per domani deve essere l’unione, uniti come questa squadra ha dimostrato di essere. Dovremo essere attaccati alla maglia e all’annata. Essere i primi a fare in modo che la nostra gente scenda in campo a giocare con noi”.
“Non penso che domani possa essere una gara trappola. Lo può pensare una squadra di prima fascia contro una squadra di ultima fascia, noi siamo all’inizio del percorso. L’Arezzo è costruito per stare ai piani alti della classifica, ha radici solide. Sarà una partita difficilissima. Siamo consapevoli che è una squadra forte e, allo stesso tempo, di quello che ci può restituire questa partita in termini di insegnamento. Ci sono in palio punti importanti per il nostro percorso, dovremo saper stare nelle difficoltà. Più la partita è difficile e più l’Empoli cresce”.
“C’è un lavoro di squadra che aiuta i giocatori offensivi a giocare fronte porta e poi la bravura dei ragazzi. Nelle difficoltà dovremo difendere e lottare da squadra, vincere i contrasti ed i duelli. Come a Mantova e con la Carrarese, a volte lo abbiamo fatto bene in altre di meno, e come con la Cremonese quando per un tempo abbiamo giocato con l’uomo in meno senza concedere grosse occasioni. Deve essere nel nostro DNA e ogni gara siamo chiamati a dimostrarlo. L’Arezzo sa attaccare, ha giocatori offensivi che saltano l’uomo. Dovremo fare attenzione a dove si perde palla. Voglio vedere l’Empoli con l’atteggiamento di sempre, con la giusta leggerezza e con la bava alla bocca. Nelle difficoltà ed in ogni momento dobbiamo dimostrare di essere all’altezza della categoria e competitivi con chi abbiamo davanti. Margini di crescita? Tutti si allenano con il piacere di crescere. Se il giocatore è carico per fare allenamento migliora, il miglioramento se lo va a cercare. Anche chi non gioca va forte, è un piacere vederli”.


