Empoli, nessun riscatto: Candela verso il ritorno allo Spezia
Il futuro di Antonio Candela sembra destinato a un nuovo capitolo, ma difficilmente questo sarà scritto con i colori dello Spezia, nonostante il suo imminente ritorno in Liguria. Dopo i sei mesi trascorsi in prestito all'Empoli, la società toscana ha preso una decisione definitiva: non verrà esercitato il diritto di riscatto fissato a 300mila euro. Una cifra sulla carta contenuta, ma che il club azzurro ha preferito non investire, complici prestazioni che — pur trovando una certa continuità sotto la gestione di Fabio Caserta — non hanno mai convinto del tutto per qualità e precisione, sia in fase difensiva che di spinta.
Il ritorno allo Spezia, però, rischia di essere solo un passaggio burocratico. Il club ligure, fresco della dolorosa retrocessione in Serie C, si trova ora a dover gestire un monte ingaggi decisamente troppo pesante per la categoria, e il contratto di Candela, in scadenza nel 2028, rappresenta uno degli oneri da alleggerire il prima possibile. Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, l'Empoli potrebbe giocare una partita d'attesa: l'idea sarebbe quella di lasciar tornare il giocatore alla base per poi riaprire una trattativa a cifre ancora più basse durante l'estate, sfruttando la necessità dei bianconeri di vendere per fare cassa e risparmiare sullo stipendio.


