Empoli, Corsi: “È una crisi, i numeri lo dicono. Ma Andreoletti non ha tutte le colpe”
L’Empoli attraversa uno dei momenti più complicati di questo avvio di Serie B. Il cambio in panchina da Guido Pagliuca a Matteo Andreoletti non ha ancora prodotto la svolta sperata e gli azzurri si presentano alla sfida contro la Juve Stabia con appena sette punti conquistati in nove giornate e un solo punto raccolto nelle ultime sei. A fotografare senza giri di parole il momento è stato il presidente Fabrizio Corsi, intervenuto sulle colonne de Il Tirreno: “Se abbiamo fatto un solo punto in sei partite è chiaro che i problemi ci sono. I numeri certificano che si tratta di una crisi”.
Il numero uno azzurro ha però invitato a non perdere fiducia: “In periodi così è importante mantenere la convinzione. Questa crisi è arrivata in un momento in cui c’è ancora tempo per venirne a capo”.
Corsi ha poi ricordato come, nelle ultime sei gare, soltanto Palermo e Modena abbiano realmente messo in difficoltà l’Empoli sul piano della prestazione. “Andreoletti non può pagare gli errori individuali” Il presidente ha quindi difeso il lavoro di Andreoletti: “All’allenatore si chiede di trovare equilibrio tattico e mettere i giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio, ma spesso sono stati gli errori individuali a determinare i risultati”. Come esempio, Corsi ha citato il raddoppio subito contro il Cesena: “Tutto è nato da un corner regalato per una rimessa dal fondo ritardata. Sono situazioni che non si possono addebitare al tecnico”.
Ora l’Empoli è chiamato a reagire nello scontro diretto contro la Juve Stabia, una gara che può diventare particolarmente pesante nella corsa per allontanarsi dalle zone basse della classifica.


