Empoli, Andreoletti: "La squadra la sento già mia, chiaro abbiamo grossi margini di crescita"
Redazione Milano
Il tecnico azzurro Matteo Andreoletti ha parlato nella sala stampa Antonio Bassi del Carlo Castellani Computer Gross Arena alla vigilia della sfida di domani contro il Vicenza.
“Il campionato è ancora lungo e non è un risultato positivo adesso a dare la svolta ma vogliamo dare una risposta a noi ed ai nostri tifosi che ci stanno sostenendo e lo faranno, come hanno sempre fatto, anche domani sera. Abbiamo la voglia di tornare a vincere. Ci attende una gara non semplice contro una squadra che è una neopromossa ma ha calciatori ed un allenatore di grande esperienza. Dovremo sudare sette camicie per portare a casa il risultato. Le nostre fondamenta sono dettate dall’atteggiamento, come successo ad Ascoli, allo stesso tempo c’è la volontà e l’ambizione da parte di mia di crescere gara dopo gara. Non dovremo limitarci solo all’atteggiamento, e so che questi ragazzi non ci tradiranno da questo punto di vista, ma oltre a mantenere la compattezza di squadra anche fare meglio con la palla, essere più puliti, alzare il livello tecnico per poter vincere questa partita”.
“Potremmo essere tutti a disposizione, abbiamo ancora un allenamento ma questa è la cosa più positiva. Abbiamo delle opzioni e quindi l’allenatore può sbagliare avendo più possibilità di scelta rispetto a prima. Ovviamente c’è chi si è allenato di più e chi di meno. Nell’ottica delle tre gare, recuperare dei calciatori che magari possono fare venti minuti e mi possono dare un cambio è una molto importante. Abbiamo la situazione di Yepes, che è in divenire per la distorsione alla caviglia, speriamo di averlo a disposizione ma non è semplice. Per il resto recuperiamo Monaco, Distefano e Romagnoli. Ci sono le condizioni per avere soluzioni domani e più in generale nell’ottica delle tre gare ravvicinate”.
“Noi ed il Vicenza non siamo squadre simili. Il Vicenza viene dalla Serie C ma ha acquisito tanti calciatori di esperienza e già aveva anche lo scorso anno elementi con trascorsi importanti in Serie B. Noi invece siamo il contrario, una squadra con giocatori giovani: dalla nostra abbiamo l’entusiasmo che è una nostra peculiarità. Le tre gare in pochi giorni? No, penso a questa gara ed a schierare la miglior formazione possibile per domani e non al dopo. Chi rientra naturalmente va inserito bene ma in previsione delle prossime partite si può pensare anche a delle staffette. Ma oggi, ripeto, posso sbagliare di più la formazione perché abbiamo delle alternative. Si può iniziare a vedere un Empoli diverso che non deve perdere la sua mentalità ma che può svoltare a gara in corso”.
“La squadra la sento già mia, chiaro abbiamo grossi margini di crescita. Un gruppo di ragazzi che è un piacere allenare e anche vivere fuori dal campo per i valori umani che hanno. Mi diverto quando vengo al campo, sto riscoprendo il piacere di fare l’allenatore che per me è il mestiere più bello del mondo. Mi riconosco in questa in questa squadra e mi ci sto innamorando. Ed è bellissimo, è la base su cui partire per poi costruire i miglioramenti tecnici e tattici”.


