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Cittadella, Frare: "Contro la Juve Stabia daremo il massimo"

18.02.2020 19:00 di Christian Pravatà   
Fonte: www.cittadellasport.net
Cittadella, Frare: "Contro la Juve Stabia daremo il massimo"
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Domenico Frare, ventitreenne di Conegliano e colonna portante della retroguardia del Cittadella si è raccontato ieri sera negli studi di Rigorosamente Cittadella. Tanti gli spunti, calcistici e non. Come ad esempio la sua infanzia:

“Lo sport mi è piaciuto da subito. Da piccolino seguivo le mie sorelle e andavo a vederle giocare; poi piano piano mi sono avvicinato al calcio e ho scoperto che mi piaceva davvero. Alla scuola, con il passare degli anni, ho preferito lo sport ma ammetto che tra i miei obiettivi c’è quello di finire comunque gli studi. Per dedicarmi al calcio ho lasciato la scuola in quarta superiore ma troverò il tempo per prendere anche il diploma”. 

Nel frattempo il diploma, sul campo, se lo guadagna costantemente. Dopo aver fermato fior fiore di attaccanti, lo scorso anno, anche in questo 2020 il suo rendimento è di altissima qualità. Sabato a Pescara ha murato più volte gli attaccanti abruzzesi che non solo, come confessa sorridendo, il suo spauracchio principale:

“No, assolutamente. Preferisco affrontare gli attaccanti di questa serie B piuttosto che una verifica di chimica, per tornare agli anni in cui andavo a scuola – afferma sorridendo – battute a parte, è una serie B molto equilibrata a parte il Benevento e siamo ancora in corsa per obiettivi importanti. Serviva vincere contro il Pescara. Dopo alcuni risultati altalenanti, soprattutto in casa, vincere contro la formazione di Legrottaglie ci è servito anche per il morale”.

Domenico ha poi parlato del suo inizio di stagione, tutt’altro che facile:

“E’stato un inizio di campionato un po’ complicato per un infortunio che avevo dall’anno scorso. Ora però sto trovando continuità e mi sento bene e lavoro ogni settimana per dare il mio contributo in campo. Sabato torniamo a giocare in casa, dove quest’anno stiamo facendo più fatica del solito. Non so da cosa dipende ma cercheremo di essere più concreti e attenti in ogni zona del campo. Quando gli avversari vengono a Cittadella sanno che troveranno un avversario ostico e molto fastidioso e questo magari li spinge ad impegnarsi ancora di più cercando di metterci in difficoltà. Non siamo più una sorpresa, come poteva essere il Cittadella qualche anno fa; ora siamo una realtà e quindi arrivano preparati, ci attendono provando a limitare il nostro gioco. Da parte nostra dobbiamo cercare di avere pazienza, di essere più tranquilli e non cadere nei loro tranelli; anche così proveremo a portare a casa tre punti”. 

La Juve Stabia arriverà al Tombolato per provare a vincere. Come risponderete?

“La Juve Stabia ha più autostima rispetto all’andata, ha buone individualità ed è una squadra che ha ritrovato fiducia. Chiaramente non sarà facile affrontarli, sanno giocare bene a calcio e quindi dovremo impegnarci al massimo”.

Giovanissimo, a 23 anni, e già riferimento importante per la difesa granata. Te l’aspettavi?

“Non sono stupito di me stesso perchè comunque ho lavorato tanto e sto lavorando tanto per arrivare dove sono; ma è chiaro che non finisce qui e ogni giorno mi impegno per migliorare ancora. L’infortunio di inizio stagione mi ha fatto passare momenti non facili; ma già in passato, e da più giovane, avevo vissuto attimi di questo tipo e l’esperienza di allora mi è servita adesso per non abbattermi. E ora che le cose stanno andando meglio sto ritrovando fiducia”. 

Adorni, tuo compagno di reparto, ha segnato poche partite fa. Al goal ci pensi mai?

“Certo, ogni settimana lavoro per impedire agli altri di farne. Battute a parte, mi piacerebbe segnare, ma la priorità resta quella di bloccare gli attaccanti avversari. Poi magari succede che sabato contro la Juve Stabia segno davvero…sarebbe bello. Ma la priorità è la squadra e la vittoria finale”. 

Un’ultima battuta su Simone Branca, giocatore con cui Domenico ha legato molto e che anche ieri sera, tramite sms e wapp, non ha fatto mancare il suo supporto intervenendo scherzosamente in diretta: 

“Con Branca c’è un rapporto di grande amicizia. In campo ci chiamiamo “Bibi” (ma Domenico non ci ha voluto svelare il perchè) e se potessi, a lui ruberei il sinistro perchè ha un gran piede. E’un bravo ragazzo…” conclude sorridendo Domenico!


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