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Cremonese, primi segnali con Pecchia: la strada è ancora lunga, ma qualcosa è già cambiato

Cremonese, primi segnali con Pecchia: la strada è ancora lunga, ma qualcosa è già cambiato TuttoB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Angelo Zarra
Oggi alle 19:00Cremonese

Due partite non possono bastare per cambiare completamente il giudizio su una squadra. Possono però indicare una direzione. Ed è probabilmente questo il modo più corretto per leggere l’inizio della nuova avventura di Fabio Pecchia sulla panchina della Cremonese. Dopo le sconfitte contro Empoli e Modena che avevano portato all’esonero di Marco Giampaolo, il ritorno del tecnico della promozione del 2022 ha prodotto quattro punti in due giornate: il 3-1 contro il Padova e il 2-2 in rimonta sul campo del Cesena. Numeri ancora troppo ridotti per parlare di svolta, ma sufficienti per intravedere una squadra con un atteggiamento differente.

L’esordio contro il Padova aveva dato subito segnali molto chiari. La Cremonese era passata in vantaggio dopo meno di un minuto con Bonazzoli, aveva raddoppiato poco dopo con Licina e aveva affrontato la partita con aggressività e voglia di comandare. Pecchia, nel post gara, aveva sottolineato proprio la capacità della squadra di giocare con intensità e di divertirsi, pur evidenziando la necessità di gestire meglio alcuni momenti senza forzare continuamente la giocata. È probabilmente qui che si trova il primo vero lavoro da sviluppare: aumentare la continuità all’interno dei novanta minuti, evitando che entusiasmo e ricerca del gioco diventino frenesia.

La trasferta di Cesena ha aggiunto un altro elemento interessante. Sotto 2-0 dopo la doppietta di Shpendi, la Cremonese avrebbe potuto disunirsi. Ha invece continuato a giocare, accorciando con Collocolo e trovando poco dopo il pareggio con Bonazzoli, già decisivo contro il Padova. Pecchia ha apprezzato soprattutto l’ordine mantenuto anche nel momento più difficile e l’impatto dei giocatori inseriti dalla panchina. Non è un dettaglio: una squadra reduce da un avvio complicato ha reagito senza affidarsi soltanto alla rabbia o agli episodi, ma restando dentro la partita.

Questo non significa che i problemi siano già risolti. La Cremonese resta a quattro punti dopo quattro giornate, con cinque gol segnati e sette subiti, e deve ancora trovare maggiore equilibrio, continuità difensiva e fluidità nella costruzione. Pecchia stesso sta lavorando su una squadra che ha conosciuto da pochissimo e alla quale sta chiedendo principi differenti. Per questo i primi risultati vanno letti come un punto di partenza, non come un punto d’arrivo.

La prossima gara contro la Virtus Entella, reduce dal clamoroso 4-1 ottenuto a Pisa, offrirà un altro test significativo. Dopo la vittoria col Padova e la rimonta di Cesena, la Cremonese deve ora iniziare a costruire continuità. La mano di Pecchia comincia a intravedersi, soprattutto nell’atteggiamento e nella capacità di restare dentro le partite. Ma il lavoro vero, inevitabilmente, è appena cominciato.

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