Cosenza, Bisoli: "L'espulsione? Ho chiesto rispetto, recupero eccessivo. Farò di tutto per arrivare ai playout"
Marco Lombardi
Il Cosenza s'illude, poi il Lecce lo riprende a tempo praticamente sciaduto. Così Pierpaolo Bisoli, tecnico dei silani oggi espulso, in mixed zone: “Il problema di questa squadra è che sono dei ragazzi splendidi, vogliono salvare questo Cosenza ma in certi momenti sono attanagliati dalla paura. Il rigore parato è stato la scintilla per dimostrare che sono una grande squadra. Hanno fatto due gol bellissimi, sono stati per larghi tratti padroni del campo. Detto questo mi devono spiegare perché l’arbitro ha dato 6/7 minuti di recupero”.
“Io ho fatto due cambi all’intervallo, non ho spezzato il gioco. Io sono stato espulso, abbiamo preso 8/9 ammonizioni, loro una. Non mi pare siamo stati così cattivi. In tanti sono usciti con i crampi, il Vicenza ha perso, abbiamo recuperato un punto ma potevano essere tre”.
“Millico? Se ha problemi non posso farlo giocare. Doveva giocare anche a Terni, poi ha avuto un problemino. Vallocchia ancora non ha 90 minuti di autonomia ma ha fatto una grande partita. Non avevo altri centrocampisti, altrimenti avrei messo dentro anche Arioli. Devo fare delle scelte”.
“L’espulsione? Ho chiesto rispetto per il Cosenza, che sette minuti di recupero non c’erano. Mi è stato detto ‘stai zitto’. Il battibecco l’ho avuto con Baroni, non con l’arbitro. A Como tre minuti di recupero e avevo fatto quattro cambi nel secondo tempo”.
"(...) Proverò di tutto per arrivare ai playout. Ma ho visto una squadra che ha lottato alla pari con la prima in classifica. Matosevic nel primo tempo ha parato il rigore, ma nella ripresa non ha fatto un intervento. E abbiamo fatto giocate incredibili. Ho detto loro che se continuano così, ai playout troveremo una squadra al nostro livello, non la prima della classe, e potremo salvarci”.


