Conduttrice veneta offende bimbo tifoso del Cosenza: scoppia la polemica
Marco Lombardi
"Conduttrice veneta offende bimbo tifoso del Cosenza: il padre è una furia", scrive il corrieredellosport.it.
"Non ti preoccupare che venite anche voi in Pianura a cercare qualche lavoro". È questa la frase infelice pronunciata da una conduttrice di una tv locale del Veneto ad un bambino dopo il match Cosenza-Vicenza che ha portato i biancorossi alla retrocessione. Nel post partita la trasmissione si è collegata con lo stadio Marulla in Calabria. L’inviato Andrea Ceroni era impegnato a testare l’umore dei tifosi, tra i quali c’era Domenico, un bambino calabrese che, accompagnato dal padre, si è avvicinato al microfono e con una certa timidezza ha affermato: "Lupi si nasce“, riferendosi all’animale simbolo del Cosenza.
Dallo studio Sara Pinna ha risposto in maniera piccata: “E gatti si diventa, sai?! Non ti preoccupare che venite anche voi qui in Pianura a cercare qualche lavoro“. Tanto è bastato a scatenare le polemiche: il siparietto è diventato prontamente virale sui social network. Non è tardata ad arrivare la replica del padre del bambino, che si è lasciato andare ad un lungo sfogo su Facebook. Così recita il post, intitolato 'Lettera di un padre ad una conduttrice razzista': “Lei ha dimostrato di essere anzitutto poco sportiva oltre che ignorante e con non pochi pregiudizi - ha scritto l'uomo -. Prima di parlare è necessario pensare bene a cosa si dice perché lei non sa cara Sara Pinna, che Domenico è figlio di due imprenditori calabresi che amano la propria terra e che certamente con non poca fatica dimostrano quotidianamente di voler contribuire per migliorarla e supportarla nel pieno delle proprie possibilità. Lei con la sua qualifica da Giornalista dovrebbe ben sapere e dimostrare a coloro i quali si rivolge cosa sono etica e morale. Due qualità a lei sconosciute. In ogni caso, qualora nella propria terra mancasse lavoro non ci sarebbe comunque da vergognarsi a cercarlo altrove. Dovrebbe saperlo, perché la storia lo insegna se lei avesse avuto modo di studiarla, che la Padania deve tanto ai meridionali e a molti di loro deve il suo sviluppo dal punto di vista lavorativo. La invito, senza rancore, a visitare la Calabria così che possa anche lei capire che terra meravigliosa è e quanta bella gente la abita, noi a differenza Sua, detestiamo i pregiudizi e il razzismo proprio non ci appartiene. Nascere lupi vuol dire amare i colori della propria squadra e supportarla in tutto e per tutto. Nessuno invece nasce ignorante, alcuni ahimè decidono di diventarlo. Vorrei ricredermi e sperare che non sia il suo caso. Il papà di Domenico”.


