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Chievo, parla l'avv. De Bosio: "Società distrutta da una visione ottusa delle norme e prima del processo. Danno da 100 milioni, la FIGC rischia un disastro economico"

Chievo, parla l'avv. De Bosio: "Società distrutta da una visione ottusa delle norme e prima del processo. Danno da 100 milioni, la FIGC rischia un disastro economico"TuttoB.com
Campedelli
© foto di Federico Gaetano
giovedì 9 giugno 2022, 18:37Chievo Verona
di Marco Lombardi

Continua senza soluzione di continuità la battaglia legale del Chievo Verona di Luca Campedelli nei confronti della FIGC in merito all'esclusione del club dalla Serie B, avvenuta nell'estate del 2021. In conferenza stampa è intervenuto Stefano De Bosio, membro del team di avvocati gialloblù; queste le sue dichiarazioni: «Il Chievo è stato vittima di una discriminazione, non è accettabile distruggere una società attraverso una visione così ottusa delle norme. Fra l’altro prima del processo, perché un verdetto vero ancora non c’è stato». Il risarcimento per aver perso il titolo sportivo vale, secondo i legali di Campedelli, ben 100 milioni di euro: «Chi era in situazione debitoria peggiore del Chievo – ha tuonato De Bosio, come riporta trivenetogoal.it – ha proseguito l’attività grazie alle proroghe dei pagamenti fiscali. Al Chievo non è stato permesso. La Federazione ha chiuso gli occhi. Per un anno e mezzo il Chievo non ha potuto effettuare il suo piano di rientro mentre tutte le altre società in difficoltà con cartelle esattoriali ricevute prima dell’8 Marzo 2020 hanno pagato nulla e si sono salvate. Quanto fatto dalla FIGC è assolutamente illegittimo. Se ci fossero stati Juventus o Milan mai sarebbe stata fatta un’applicazione così ottusa delle norme. Se Consiglio di Stato ci darà ragione la palla passa alla FIGC. La FIGC rischia di andare incontro a un disastro economico pari a quello della mancata qualificazione al Mondiale. La Serie C? È un’ipotesi. Abbiamo cercato in tutti i modi un contatto con la FIGC ma c’è stata una chiusura assoluta. E nel frattempo i creditori scalpitano. Il 17 Giugno è prevista un’udienza al Tribunale di Verona”.