Cesena, Diamanti: “Domani partita tosta, faremo di tutto per farci trovare pronti”
Presso la sala stampa dell’Orogel Stadium-Dino Manuzzi, mister Alessandro Diamanti ha presentato la sfida Cesena FC-Mantova 1911, valida per la terza giornata del campionato Serie BKT 2026/27 ed in programma domenica 6 settembre alle ore 15:00 all’Orogel Stadium-Dino Manuzzi.
«Se domani vedremo un Cesena sprint nei primi minuti? Io spero di vedere un Cesena sprint per tutti i 95 minuti della partita. Noi dobbiamo fare la nostra partita e il Mantova farà la sua. Il Mantova è senza dubbio una squadra che sta bene, con giocatori dal grande motore, che giocano da squadra e hanno grande spirito. Sarà una partita tosta e noi faremo di tutto per farci trovare pronti. I ragazzi sono pronti. È stata un'altra settimana fatta bene, che non vuol dire vincere o perdere, ma vuol dire fare le cose fatte bene.»
«Domani è solo la terza partita. Noi abbiamo iniziato un percorso nuovo e l’abbiamo fatto con grande entusiasmo. È normale che poi tutte le partite hanno una storia a sé. Siamo contenti che il Mantova stia bene, perché vuol dire che sarà una partita bella e competitiva. Ci piace giocare queste partite, non vediamo l'ora. L’abbiamo preparata e rispettiamo i nostri avversari. È vero che loro stanno bene, ma noi non stiamo bene secondo voi? Noi guardiamo in casa nostra ed è giusto che sia così, sempre con grandissima umiltà e grandissimo rispetto per l'avversario.»
«Io, sinceramente, ho sempre visto grande entusiasmo nei ragazzi, anche quando abbiamo perso tre a zero in Coppa Italia contro il Sassuolo. Ripeto, il lavoro non è che cambia con una sconfitta, una vittoria o un pareggio. Noi analizziamo tutte le cose fatte in campo: quelle fatte bene e quelle fatte male, perché vogliamo migliorare, loro sono i primi che vogliono migliorare. Poi settimana dopo settimana, giorno per giorno, andiamo ad aggiungere lavoro. A Chiavari hanno finito stremati, ma per vincere le partite devi finirle stremato. Vincere le partite è difficile, ragazzi. Questo è l'impegno e l'atteggiamento che bisogna avere in tutte le partite, perché sappiamo bene che non ci sono partite facili. Io ne ho giocate 600 e non ricordo una partita in cui ho detto: "Vabbè dai oggi è facile". No, le partite vanno giocate fino alla fine e va sempre dato tutto. Questo è il calcio.»
«A Chiavari abbiamo corso qualche rischio di troppo? Bisogna vedere come si interpreta il rischio. Da parte mia non vedo rischi, ma vedo lavoro ed un lavoro che i ragazzi stanno facendo molto bene. Io preferisco giocare e avere il controllo, mi piace che i ragazzi abbiano il controllo del match, perché sono bravi a farlo. Se cominci a sparacchiare forte poi la partita diventa inevitabilmente fifty-fifty e perdi il controllo. Ci sono dei momenti della partita in cui devi giocare per poi andare verticale e noi li proviamo tutti. Abbiamo una strategia che i giocatori dovranno interpretare per saper leggere quelli che sono i momenti della gara. Come gli dico sempre: noi come staff vi diamo opzioni ed informazioni, poi però giocate voi sul campo. Le interpretazioni io le voglio lasciare alla squadra, io non voglio macchine, voglio il giocatore pensante e capace di interpretare. Poi se fa la scelta giusta o sbagliata lo vedremo: se la fa sbagliata la sistemeremo, mentre se la fa giusta continueremo ad insistere su quella cosa per provare ad aumentare il livello. Questo è il nostro lavoro come staff.»


