Vicenza, Breda fa autocritica: " Ho sbagliato io"
Roberto Breda è un onesto e lo dimostra con i fatti. Così quando si presenta in sala stampa non gira attorno ai discorsi, non cerca scuse, non scarica le responsabilità, ma ti guarda in faccia e dice: «Abbiamo fatto per certi aspetti dei passi indietro perchè sia dal punto di vista della qualità del gioco, sia dal punto di vista fisico eravamo meno brillanti di altre volte e quando succede, soprattutto per questo secondo aspetto, vuol dire che ho sbagliato qualcosa io in settimana». Meglio però il secondo tempo, soprattutto nel finale. «Di sicuro, a me è sembrato che noi stavamo meglio di loro. Certo, ha pesato tanto la forza di volontà, ho visto anche energia ed stata questa a spingerci a giocare gli ultimi 20' nella metà campo del Brescia, però ci sono pure degli aspetti positivi». Quali a suo avviso? «Su tutto la grande caparbietà della squadra, la voglia di ottenere il risultato». Nel primo tempo Malonga è parso molto solo là davanti, non ha pensato di inserire prima Plasmati? «Noi abbiamo dei giocatori offensivi importanti nella zona centrale e la mia idea era quella di prendersi il campo per poi, appunto, andare ad attaccare, però, come ho detto prima, non avevamo gamba e infatti le uscite erano tutte in ritardo e ci siamo allungati sì e Malonga stava solo. Ma pure lui era troppo alto e proprio in questi spazi ci hanno fatto male, eppure io credo che questo gruppo deve trovare il modo di giocare con questo tipo di caratteristiche». Non poteva intervenire in qualche modo? «Intanto negli ultimi 15' del primo tempo non abbiamo fatto male, abbiamo avuto delle buone ripartenze ed è pure arrivato il gol, resto dell'idea che la parte peggiore sono stati i primi 20'». Che qualcosa non andasse si è capito, tanto che ha cambiato quasi subito la posizione a Pinardi e Misuraca. «Vero perchè non avevo le risposte che mi aspettavo ma, ripeto, per me è dipeso dal fatto che appunto non avevamo gamba.
Certo poi abbiamo ancora difficoltà nel gioco aereo e lì dobbiamo lavorare per trovare delle soluzioni, senza dimenticare che forse avevamo di fronte una delle coppie più forti proprio sotto questo aspetto, però si può fare meglio». Parliamo di alcuni singoli? Giandonato è parso sottotono. «Non ha fatto malissimo, però dai è la prima partita che ha fatto da titolare, deve trovare i ritmi giusti e questo succede solo giocando. Ma ci sono altri giocatori, come Gavazzi, che nel secondo tempo è calato fisicamente, tanto che l'ho cambiato di ruolo perchè non poteva più fare il quinto». Anche Castiglia così e così, si è visto che all'inizio della gara lo richiamava spesso per dargli indicazioni. «Sì perchè faceva fatica a trovare la posizione, però poi è cresciuto. Per me è importante essere contento dell'atteggiamento di tutti i miei giocatori che hanno dimostrato di essere un gruppo vero proprio nella difficoltà: penso a Pisano che ha tenuto botta, allo stesso Di Matteo e a tanti altri». Visto che stiamo parlando di singoli, due parole anche su Pinsoglio: pure stavolta ha smanacciato un pallone da cui è nato il gol. «Per me è un ragazzo che ha enormi qualità e non gli do colpe sui gol, però deve lavorare e migliorare, ma dobbiamo essere noi a dargli una mano in certe situazioni». Anche Martinelli non è parso in buona giornata. «Dietro stavolta sono andati un po' tutti in difficoltà soprattutto quando il Brescia ha iniziato a saltare il centrocampo, ma l'importante è la reazione che c'è stata, per il resto, ripeto, i problemi dipendono da me che non li ho portati ad avere la gamba giusta».


