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Maiellaro attacca il Bari: "Vincenzo Matarrese si è fidato delle persone sbagliate. Il caos scommesse..."

Maiellaro attacca il Bari: "Vincenzo Matarrese si è fidato delle persone sbagliate. Il caos scommesse..." TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Alfredo Pelizza
venerdì 8 febbraio 2013, 21:00Calciomercato

Un ritorno alle origini per Pietro Maiellaro

che un mese fa ha scelto di allenare il Lucera,

con cui ha mosso i primi passi da calciatore. «Alcuni

amici dirigenti mi hanno chiesto di guidare

dei giovani che non riuscivano a ingranare —

dice l’ex fantasista di Taranto, Bari e Fiorentina

—. È stata una questione affettiva, considerato

che nel Lucera ho fatto l’esordio in serie D a 17

anni. Tra l’altro è la squadra della città dove vivo.

Le ultime tre vittorie mi fanno sperare di poter

conquistare la salvezza in Promozione». Con

Maiellaro non si può non parlare del Bari. «Sono

dispiaciuto per come si è evoluta la situazione al

Bari. Servirebbe una svolta sotto il profilo societario,

anche perché credo che i Màtarrese siano

ormai stanchi. Ci vogliono forze nuove per ridare

entusiasmo ai tifosi. Vedere lo stadio vuoto

mi dà tanta tristezza. Sarebbe meglio ridurre la

capienza del San Nicola. Negli ultimi anni sono

stati commessi molti errori nella conduzione del

club. Stimo molto l’ex presidente Vincenzo Màtarrese,

però si è fidato e circondato di gente sbagliata.

Io, insieme ai fratelli Loseto, a De Trizio,

cioè la "vecchia guardia" saremmo potuti essere

al suo fianco per consigliarlo e per vigilare sulla

squadra. Invece, molti si sono comportati in modo

discutibile. Gli effetti devastanti del calcioscommesse

sono sotto gli occhi di tutti»

.

Primavera Per tre stagioni Maiellaro ha allenato

la Primavera biancorossa. «Ho dato tutto me

stesso. Sono fiero di aver puntato molto su Bellomo e

Galano. Eppure c’era qualche dirigente che

non credeva in loro. Invece, ho insistito perché

ero convinto di avere di fronte due elementi di

qualità. Bisognava solo farli giocare con continuità.

Per come sono andate le cose avevo visto

giusto. Oggi Nicola e Cristian sono il "tesoretto"

del Bari e il merito è anche un po’ mio».