Maiellaro attacca il Bari: "Vincenzo Matarrese si è fidato delle persone sbagliate. Il caos scommesse..."
Un ritorno alle origini per Pietro Maiellaro
che un mese fa ha scelto di allenare il Lucera,
con cui ha mosso i primi passi da calciatore. «Alcuni
amici dirigenti mi hanno chiesto di guidare
dei giovani che non riuscivano a ingranare —
dice l’ex fantasista di Taranto, Bari e Fiorentina
—. È stata una questione affettiva, considerato
che nel Lucera ho fatto l’esordio in serie D a 17
anni. Tra l’altro è la squadra della città dove vivo.
Le ultime tre vittorie mi fanno sperare di poter
conquistare la salvezza in Promozione». Con
Maiellaro non si può non parlare del Bari. «Sono
dispiaciuto per come si è evoluta la situazione al
Bari. Servirebbe una svolta sotto il profilo societario,
anche perché credo che i Màtarrese siano
ormai stanchi. Ci vogliono forze nuove per ridare
entusiasmo ai tifosi. Vedere lo stadio vuoto
mi dà tanta tristezza. Sarebbe meglio ridurre la
capienza del San Nicola. Negli ultimi anni sono
stati commessi molti errori nella conduzione del
club. Stimo molto l’ex presidente Vincenzo Màtarrese,
però si è fidato e circondato di gente sbagliata.
Io, insieme ai fratelli Loseto, a De Trizio,
cioè la "vecchia guardia" saremmo potuti essere
al suo fianco per consigliarlo e per vigilare sulla
squadra. Invece, molti si sono comportati in modo
discutibile. Gli effetti devastanti del calcioscommesse
sono sotto gli occhi di tutti»
.
Primavera Per tre stagioni Maiellaro ha allenato
la Primavera biancorossa. «Ho dato tutto me
stesso. Sono fiero di aver puntato molto su Bellomo e
Galano. Eppure c’era qualche dirigente che
non credeva in loro. Invece, ho insistito perché
ero convinto di avere di fronte due elementi di
qualità. Bisognava solo farli giocare con continuità.
Per come sono andate le cose avevo visto
giusto. Oggi Nicola e Cristian sono il "tesoretto"
del Bari e il merito è anche un po’ mio».


