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Ceravolo-Perinetti: a Palermo una poltrona per due

Ceravolo-Perinetti: a Palermo una poltrona per due TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Nicolo Schira
lunedì 5 maggio 2014, 21:00CALCIOMERCATO

Una poltrona per due. I novelli Dan Aykroyd ed Eddie Murphy sono in salsa palermitana Giorgio Perinetti e Franco Ceravolo. Il primo artefice della rinascita rosanero e principale costruttore della squadra che ha riconquistato immediatamente la Serie A dopo un anno di purgatorio in cadetteria. Il secondo rappresenta il nuovo che avanza come accaduto nella commedia americana di John Lendis Il dirigente calabrese è già ingaggiato e bloccato per la prossima stagione da Maurizio Zamparini in persona. A Palermo si prospetta all'orizzonte una rivoluzione dirigenziale. Sicuro l'addio del team manager, nonchè elemento di collegamento fra area tecnica e prima squadra, Igor Budan. In discussione anche Perinetti e il suo staff, dato che la convivenza con l'attuale consulente di mercato del Guangzhou di Marcello Lippi appare difficile. Entrambi hanno lavorato alla corte di Luciano Moggi nella Juventus anni Novanta. Mansioni diverse e un feeling mai decollato. Perinetti cercò fortuna altrove; mentre Ceravolo rimase un fedelissimo dell'ex diggì bianconero. Proprio Moggi ne ha caldeggiato - come fece in passato con Sabatini e Cattani - l'ingaggio all'amico Maurizio Zamparini. Tre incontri nell'ultimo mese hanno stregato il re dei supermercati. Ceravolo, infatti, è uno straordinario talent-scout e scopritore di talenti. Alla Vecchia Signora scovò elementi del calibro di Mirante, Giovinco, Criscito, Cassani, Marchisio, De Ceglie e Gastaldello. Tutti protagonisti oggi della nostra Serie A. Ufficialmente in Sicilia dovrebbe ricoprire il ruolo di capo degli osservatori della formazione palermitana.

Investitura riduttiva per chi è stato direttore generale di club di Serie B (Spezia, Livorno e Arezzo), lavorando in Inghilterra (QPR) e Cina. Ceravolo ha già firmato il contratto e sta iniziando a scandagliare il mercato. Lo stesso Zamparini si è affrettato pubblicamente ad ufficializzare la riconferma di mister Iachini al timone della squadra. Nessuna parola pubblica nè tantomeno esplicita per Perinetti, in scadenza di contratto a giugno. L'addio potrebbe essere dietro l'angolo e insieme a lui potrebbe lasciare i fedelissimi Pariscenti, Marcheggiani e Baccin. Perinetti ama operare in prima persona e difficilmente potrebbe coesistere con Ceravolo. Un ribaltone dirigenziale in pieno stile zampariniano per cercare di internazionalizzare il Palermo. Come rivelato nelle scorse settimane i modelli da imitare sono Borussia Dortmund e Atletico Madrid. Perinetti fu definito "anziano" e bisognoso di essere affiancato da un altro dirigente. Ipotesi poco gradita dall'attuale responsabile dell'area tecnica, che potrebbe così ripartire da un altro club. Le offerte all'ex Bari e Siena non mancano. Obiettivo il ritorno in Europa per il club di via del Fante. Che possa essere un sogno di mezza estate o un progetto reale lo scopriremo nei prossimi mesi. Intanto è in arrivo il riscatto del gioiellino Andrea Belotti dall'Albinoleffe. Proprio dal bomber dell'Under 21 e da pilastri esperti come Barreto, Munoz e Sorrentino ripartirà il nuovo corso palermitano.