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Brescia, un ex dal calcio a Dio

Brescia, un ex dal calcio a Dio TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it
autore
Redaz. TuttoB.com
sabato 15 dicembre 2012, 17:22Calciomercato

Le vie del pallone sono infinite. Capita così che Johan Vonlanthen, 26 anni, colombiano di passaporto svizzero, poliglotta, vegetariano, attaccante così così, seguace convinto degli avventisti del settimo giorno, decida di mettere una croce - è la parola giusta - sopra alla carriera di calciatore per abbracciare Dio, o Dios, come dice lui. Ora fa il predicatore in Colombia, dove era tornato l'anno scorso dopo una lunga esperienza europea che gli aveva riservato parecchie delusioni e qualche sparuta gioia, tipo quando agli Europei 2004 con la maglia della Svizzera segnò un gol alla Francia e divenne il marcatore più giovane di sempre nella storia del torneo, calpestando il precedente primato di quel mammasantissima di Wayne Rooney.

L'inverno dopo il Psv lo spedì in prestito a Brescia, dove il ragazzo esordì in A ma non riuscì a sfondare: 9 presenze, zero gol e scarso feeling con Cavasin, che talvolta gli preferì Sculli, Delvecchio (!) e Nygaard (!!). Unico guizzo, si guadagnò il rigore della vittoria sull'Atalanta. Poi s'accomiatò così: «Sono stato bene, grazie, ma io in B non gioco». In realtà il problema era che la B giocava al sabato, e il sabato per gli avventisti è sacro. Ora vive povero e scalzo nella foresta con moglie e figlio. Non era un campione, né lo sarebbe diventato, ma una frase alla Maradona l'ha regalata: «Dio non si può dribblare».

Fonte Carlos Passerini - Corriere della Sera