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Bianco rivela: "Mi volevano Bari e Padova"

Bianco rivela: "Mi volevano Bari e Padova" TuttoB.com
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
autore
Nicolò Schira
domenica 3 novembre 2013, 22:30Calciomercato

Gianluigi Bianco ha spiegato le ragioni sulla mancata permanenza ad Avellino in un'intervista esclusiva rilasciata a Sampdorianews.net:

Dopo i trofei nella Primavera Blucerchiata ti sei reso protagonista di annate importanti tra i cadetti. "Ad Empoli andai in comproprietà, fu un anno difficile per i giovani, in rosa c'ero io e Pasquato, gli altri erano tutti giocatori di grande esperienza e livello come Pozzi, Flachi, Lodi, Saudati, Vannucchi, era una squadra di grandi, ma collezionai 19 presenze e imparai molto da grandi professionisti soprattutto in termini di atteggiamento. Andai poi a Sassuolo con Pioli dove feci 35 presenze e arrivai in Under 21 e ai play-off in campionato. A quel punto tornai alla Samp che si apprestava a giocarsi i preliminari di Champions, sembrava che restassi, poi arrivarono diverse richieste e tornai a Sassuolo dove non andavo d'accordo con il nuovo mister, andai sei mesi in prestito a Frosinone. Da quel momento ho subito diversi problemi muscolari e ho girato tra Vicenza e Grosseto in B, ad Avellino in Lega Pro".

Quali furono le ragioni che non resero possibile una tua permanenza ad Avellino. "Non sono rimasto ad Avellino perché non ci siamo venuti incontro in termini economici, avevano altri canoni e si è chiuso il rapporto professionale, ma ad Avellino sono stato molto bene, il pubblico è legatissimo alle sorti della squadra, è emozionante giocare al Partenio, giocavamo in Lega Pro, ma per calore e passione sembrava di essere in serie A".

Gli scenari di mercato dopo Avellino. "Il 28 aprile ho subito un brutto infortunio muscolare al retto femorale costringendomi ad uno stop di tre mesi e mezzo, c'erano varie richieste in B come Bari e Padova e in Lega Pro, ma non stavo bene, ci fu una ricaduta, non mi andava di ricevere fiducia da società e firmare un paio di anni di contratto restando poi ad allenarmi a parte, l'ho detto subito, hanno apprezzato la mia correttezza, a loro servivano giocatori pronti. Ho aspettato fino alla fine, da svincolati è difficile trovare squadra, non mi andava di stare fermo fino a gennaio, qui ho firmato per un anno".

Poche settimane fa sei arrivato al Castelrigone. Le sensazioni sulla nuova destinazione. "Sono arrivato quindici giorni fa, all'esordio ho segnato su punizione regalando il successo alla mia squadra, sette mesi dopo la mia ultima partita. Siamo ora a tre - quattro punti dalla salvezza, obiettivo stagionale della società. Castelrigone è una realtà poco conosciuta a livello nazionale, ma, tra serie B e Lega Pro, è tra le poche realtà simili alla serie A per serietà e professionalità".